Iniziazione precoce e frequente passaggio alla dipendenza
«Non solo l’iniziazione è sempre più precoce, ma ad essa si accompagna un più frequente passaggio dalla semplice sperimentazione della sostanza a vere e proprie forme di dipendenza. Una maggiore diffusione del consumo di alcolici e cannabinoidi tra i giovanissimi tende ad alimentare la cultura dell’alterazione a tutti i costi e del “divertimento chimico”, che favoriscono l’avvicinamento al mondo delle sostanze con modalità sempre più spesso caratterizzate dal poliabuso». È questo uno dei passaggi centrali della relazione “Giovani e dipendenze” nella quale viene sottolineato come le droghe cosiddette “pesanti”, per nulla soppiantate dalla diffusione delle sostanze di sintesi, continuino a mietere vittime anche tra gli adolescenti, minori in particolare.
«Si mette in evidenza - si legge - come la diffusione di nuove modalità di assunzione dell’eroina (oggi prevalentemente fumata dai giovanissimi, anziché iniettata) abbia influenzato notevolmente l’uso di questa sostanza favorendo un progressivo abbassamento dell’età del primo consumo. Assumere l’eroina fumandola appare, infatti, ai giovanissimi come un comportamento meno pericoloso rispetto alla modalità iniettiva, non riconoscendo il rischio della dipendenza».
Nella relazione viene poi notato come oltre all’uso sempre più precoce di oppiacei, si è assistito ad una significativa diffusione delle sostanze chimiche (cannabinoidi sintetici, ecstasy, amfetamine...) e ad un proliferare di nuove sostanze confezionate ad arte con caratteristiche appetibili proprio per il target dei giovani. —
S.B.
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