Intesa Comune-Triestina sulla rinascita del Ferrini Primo passo a inizio 2020

Non è stato facile, il negoziato è durato un anno e mezzo ma alla fine il risultato è stato positivo: il Comune e l’Unione Triestina hanno trovato la quadra per collaborare alla riqualificazione del campo sportivo “Giorgio Ferrini”, che a Ponziana sta languendo inutilizzato e degradato. Un “closing” che rappresenta una piacevole sorpresa.
Lo strumento, con il quale l’alleanza tra civica amministrazione e società alabardata avrà modo di concretizzarsi, sarà il project financing di iniziativa privata, dal punto di vista tecnico-contrattuale simile a quanto è stato fatto per il centro congressuale in Porto vecchio.
L’investimento vale 3,5 milioni di euro, quasi due terzi garantiti dalla Triestina, mentre il Comune conferirà 1,2 milioni. L’intervento, disegnato dallo studio MetroArea (Tazio Di Pretoro e Giulio Paladini), prevede la ristrutturazione del campo da 11 e degli spogliatoi esistenti, mentre verranno realizzati ex novo il campo da 7 e una palazzina che conterrà gli spogliatoi, una sala polifunzionale, una terrazza, il bar e una sala giochi per bambini.
Il cantiere sarà “bi-fasico”, nel senso che si comincerà con la riqualificazione delle strutture esistenti per poi passare alla realizzazione di quelle nuove. Sui tempi vige la massima prudenza, poiché molto dipenderà dall’iter amministrativo: all’inizio del prossimo anno il Comune porterà in giunta una delibera di valutazione dell’interesse pubblico, necessaria affinché venga bandita una gara, che avrà come riferimento il progetto elaborato da MetroArea per la Triestina. Gara alla quale - sembra lapalissiano ma non lo è - potranno partecipare i soggetti interessati eventualmente in grado di migliorare l’offerta dell’Unione.
Gli uffici competenti del Municipio ritengono che la gara possa essere lanciata attorno a marzo: inevitabile qualche mese per l’espletamento della procedura, poi le chiavi del “Ferrini” al vincitore che impiegherà un anno e mezzo abbondante per ridare dignità all’impianto dedicato al triestinissimo capitano del Torino e centrocampista della Nazionale negli anni Sessanta. Uno staff tecnico-giuridico ha aiutato l’Alabarda in questa operazione, in particolare - oltre a MetroArea - lo studio Tonucci e l’azienda bergamasca Art Edil.
La vicenda dei 10.700 metri quadrati da risistemare è partita nella primavera del 2018, quando il Comune, accertata l’indisponibilità di risorse proprie per la riqualificazione, ha cercato alleanze private con un avviso che chiedeva agli interessati di farsi vivi entro il 16 aprile. Il Municipio aveva allora stimato che sarebbe stato necessario un milione per rendere presentabile l’impianto. All’appello comunale risposero Triestina e Chiarbola Ponziana. La civica amministrazione aveva comunque inserito nelle condizioni che il “Ferrini” fosse messo a disposizione delle associazioni sportive rionali in determinate fasce orarie. Nel novembre 2018 la prima passerella del progetto, che intanto ha visto salire rilevanza realizzativa e impegno finanziario, sul quale si è consumato un serrato confronto tra Comune e Unione. Pare con happy end. —
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