Irisacqua, 49 milioni per levare le tubature in cemento-amianto

Maxi-investimenti anche per ridurre la dispersione delle condutture passata  dal 43% del 2007 al 36. Società in salute citata a esempio da Federutility



Investimenti previsti dal Piano d’ambito equivalenti a 312,8 milioni di euro. Nei quali si inserisce un nuovo progetto da 49,1 milioni per la sostituzione delle condutture in cemento-amianto.

Irisacqua si conferma un’azienda in salute che lavora, citata a esempio da Federutility. I dati scaturiscono da un report in cui si evince anche che sono stati già avviati investimenti per 155 milioni di cui 94 realizzati, fra questi la concretizzazione della dorsale (36 milioni di euro, aggiudicata la progettazione del lotto 1), gli interventi da 3 milioni previsti a Grado per il rifacimento della rete fognaria e, appunto, i 49,1 milioni di nuovi interventi per andare a sostituire le condutture idriche più vecchie, quelle ancora realizzate in cemento-amianto. L’azienda è tra le prime in Italia a sostituire tali condotte con tubazioni in polietilene, fino ad ora sono già stati sostituiti 60 km: solo nel 2017 sono già stati rimpiazzati 7.181 metri con 428 allacci, i rimanenti nei prossimi anni. Gli interventi hanno riguardato Fogliano-Redipuglia (346 metri), Gorizia (660), Gradisca d’Isonzo (1.240), Romans d’Isonzo (250), Ronchi dei Legionari (950), San Canzian d’Isonzo (1.070), San Pier d’Isonzo (460), Staranzano (1.870) e Turriaco (335). La finalità è migliorare l’erogazione del servizio e ridurre le perdite di acqua, nonché salvaguardare l’ambiente.

E proprio riguardo alla dispersione si registrano significativi passi in avanti perché quelle che erano condutture-colabrodo, oggi hanno migliorato notevolmente la loro efficienza grazie alla loro sostituzione. Se nel 2007 la dispersione equivaleva al 43 per cento, oggi il dato si attesta attorno al 36%. Questo è frutto del costante impegno per arrivare alla riduzione delle perdite.

Su questi dati si innestano quelli del bilancio 2017. L’esercizio venne chiuso con un utile di quasi un milione di euro. Tra le opere dedicate alla rete fognaria, rientra la razionalizzazione del sistema di fognatura e depurazione dell’Ato “Orientale Goriziano”, che comprende due interventi: l’adeguamento ed il potenziamento degli impianti di depurazione di Staranzano e Gradisca per ottimizzare il sistema fognario e salvaguardare la qualità delle acque del fiume Isonzo, e la realizzazione della dorsale fognaria in bassa pressione (Dorsale Sud e Nord). Sono stati inoltre sviluppati interventi di potenziamento della rete fognaria e di realizzazione di nuove condotte nel Comune di Ronchi, di rifacimenti della rete fognaria nel Comune di Grado e di razionalizzazione dello schema fognario depurativo dell’area “Destra Isonzo” ramo Cormons–Mariano–Gradisca. Non sono mancati adeguamenti dell’impianto di depurazione di Gradisca e degli sfioratori a Monfalcone, lavori di manutenzione straordinaria all’acquedotto Grado–Luseo e serbatoi idrici, accanto al rinnovo del sistema informatico e ai progetti di efficientamento energetico. —



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