Irisacqua, investimenti per 175 milioni e nuova forma di welfare aziendale

Premi di risultato convertiti in benefit per spese sanitarie, scolastiche, fondi pensione. I vertici: «Sono soldi detassati»



Investimenti per 175 milioni di euro. Azienda in salute. E applicazione (questa la vera novità) del welfare aziendale che piace, e anche molto, ai dipendenti. Questi, in estrema sintesi, i risultati del bilancio 2018 di Irisacqua, approvato all’unanimità dai 25 Comuni soci.

Il documento

contabile

I numeri evidenziano un esercizio 2018 chiuso con un risultato netto di 961.817 euro, mentre scendono di 3 punti percentuali sul fatturato i costi di gestione, che si attestano al 41%. Drastica la riduzione dei costi dell’energia elettrica, che calano di ben il 10%, grazie all’adozione di nuove procedure e ai “certificati bianchi”, titoli negoziabili che certificano i risparmi energetici conseguiti. «Siamo una azienda in salute - spiegano i vertici aziendali - che continua ad unire ottimi risultati di bilancio a continui e intensi programmi di riqualificazione e ammodernamento della rete idrica. Il servizio che offriamo ai cittadini passa dal rispetto delle risorse economiche che ci affidano per l’erogazione di un servizio fondamentale. Portare nelle case e alle aziende l’acqua in maniera controllata ed efficiente è solo una parte della nostra attività, che si integra con la nostra presenza sul territorio e sulla volontà di essere vicini ai cittadini».

Il Welfare

aziendale

Ma questo approccio si riflette anche all’interno dell’azienda guidata da Gianbattista Graziani: quest’anno, infatti, sono state introdotte misure di welfare aziendale per corrispondere parte dei premi di produzione sotto forma di servizi che aiutino chi lavora con Irisacqua in vari settori: nuovi strumenti scelti già da più della metà dei dipendenti in servizio. Entriamo nel dettaglio. Le misure di welfare aziendale, erogate attraverso “Aon”, il principale provider del settore in Italia, permettono ai dipendenti di “acquistare” con il proprio premio di produzione alcuni servizi sul portale dedicato, utilizzando il proprio budget al lordo delle imposte. La parolina magica è “detassazione”. Queste modalità, infatti, abbattono il cuneo fiscale per l’azienda e permettono ai dipendenti di avere un maggior potere di acquisto da esercitare in diversi settori. I benefit comprendono spese scolastiche, spese sanitarie e socio-assistenziali, fondi pensione e il settore del tempo libero. I dipendenti possono così acquistare per sé o per i propri familiari viaggi studio, libri di testo, servizi di assistenza domiciliare o rette di case di riposo, abbonamenti alla rete di trasporti, visite e apparecchi medici, e voucher per molti altri settori. «Il premio di risultato rimane strettamente regolamentato sulla base di parametri misurabili ma questa modalità di erogazione, che rimane facoltativa, porta benefici fiscali sia all’azienda che ai dipendenti stessi. È una svolta culturale in cui crediamo molto e che ha già raccolto il favore dei dipendenti».

Il progetto

dorsale

Il 2018 di Irisacqua ha visto affidati i lavori del primo lotto della Dorsale fognaria, di cui si è conclusa la progettazione definitiva, e concluse le gare e gli affidamenti dei lavori per i sistemi fognari di Savogna e di Grado, mentre sono proseguite le trattative con le banche finanziatrici per la valutazione degli investimenti nel progetto di sostituzione delle condutture in cemento-amianto. Sul fronte dell’attività di prevenzione è stato sottoscritto il protocollo d’intesa con gli altri gestori idrici regionali per la redazione del modello unificato “Water safety plan”, mentre le attività sul fronte della comunicazione civica e sociale sono proseguite con i progetti “Navigando alla scoperta dell’acqua” dedicato alle scuole del goriziano, e “Acqua buona, acqua di spina” per la sensibilizzazione degli utenti al consumo dell’acqua di rubinetto. A questo si sono aggiunte nel 2019 la partnership “La tua acqua”, con Coop Alleanza 3.0, per la comunicazione nei negozi della qualità dell’acqua di acquedotto, e la firma della lettera di intenti con il Dipartimento di prevenzione dell’Aas2 per la comunicazione verso i soggetti più deboli dell’importanza del consumo di acqua e la cultura dell’utilizzo di questo bene. —



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