Ispettore prosciolto, nessun abuso d’ufficio

Accuse infondate a carico dell’ispettore Alessandro Valerio. Era stato tirato in ballo dall’ex capo della squadra mobile Carlo Lorito nel processo che poi lo ha visto assolto. L’archiviazione è stata disposta dal gip Guido Patriarchi che ha accolto le richieste del pm Pietro Montrone. In particolare Lorito aveva segnalato nel luglio del 2010 alla procura quella che a suo avviso era stata una grave serie di irregolarità da parte di Valerio avvenute durante l’indagine nella quale era stato arrestato. Accuse: abuso d’ufficio e falso. In particolare l’ex capo della Mobile di Trieste aveva evidenziato come la gestione da parte dell’ispettore Valerio di Diego Deste il principale accusatore dello stesso Lorito fosse avvenuta in spregio alla legge. Nello specifico, Lorito aveva rievocato l’episodio in cui Deste dopo aver bevuto alcuni bicchieri di vino con Valerio e altri poliziotti in un locale del Villaggio del Pescatore, essendosi deciso a confessare, veniva invitato a raggiungere la Questura: cosa che faceva alla guida della propria auto, commettendo secondo Lorito, il reato di guida in stato di ebbrezza.
Ma nella denncia, archiviata nei giorni scorsi, è stato evidenziato anche un episodio ritenuto di falsa testimonianza da parte di Valerio. Durante un’udienza dibattimentale del processo Lorito aveva dichiarato che l’intervento della Volante che aveva fermato Deste la sera del 7 novembre 2007 era stato dovuto alla segnalazione di una persona che l’aveva visto dare un calcio alla portiera della macchina, mentre nella relazione dell’intervento di ciò non vi era traccia. Secondo il giudice Patriarchi che ha cancellato con il suo provvedimento uno degli ultimi strascichi giudiziari del caso Lorito la denuncia dell’ex capo della mobile (riguardo la quale il difensore di Lorito, l’avvocato Giorgio Borean si era opposto alla richiesta di archiviazione) nessuna delle accuse di Lorito nei confronti dell’ispettore è fondata e meritevole di altri spunti d’indagine.
Oggi intanto l’ispettore Valerio comparirà in aula nella veste di imputato per la vicenda dell’annotazione di servizio firmata asseritamente dall’ispettore Giacomo Bresa che secondo l’accusa ha siglato lui. Al centro del processo un esposto presentato 5 anni fa dall’allora vice questore Carlo Lorito, relativo a un'annotazione di servizio su cui compare la firma del sostituto commissario Giacomo Bresa, morto il 26 luglio 2008 stroncato da un fulminante attacco cardiaco. Sotto accusa, sempre per falso, anche l'ex capo della squadra mobile di Trieste, Mario Bo, che nello specifico, tre anni fa, aveva inviato una nota di suo pugno all'allora procuratore capo Michele Dalla Costa in cui sosteneva che era stato proprio lui a far rientrare al lavoro il vice commissario Bresa che era in ferie per redigere il documento ritenuto apocrifo. (c.b.)
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