Italia Nostra scrive al ministro «No all’Icgeb nel Magazzino 26»

Dirottare l’Istituto di ingegneria genetica e biotecnologia (Icgeb) dal Magazzino 26 che è destinato a funzioni museali e trasferirvi qui la mostra sulle navi del Lloyd subito dopo la Barcolana per...

Dirottare l’Istituto di ingegneria genetica e biotecnologia (Icgeb) dal Magazzino 26 che è destinato a funzioni museali e trasferirvi qui la mostra sulle navi del Lloyd subito dopo la Barcolana per rendere l’ex Centrale idrodinamica nuovamente fruibile per le visite agli impianti. Con questi obiettivi, sull’argomento triestino del secolo cioé Porto vecchio è scesa in campo a spada tratta ieri anche Italia Nostra che ha in gestione l’embrione di Polo museale già esistente all’interno dell’antico scalo. La referente per il Polo Antonella Caroli e la vicepresidente provinciale Giulia Giacomich hanno fortemente criticato la scelta della nuova sede dell’Icgeb confermata nella riunione d’insediamento del Tavolo romano su Porto vecchio a cui hanno preso parte Regione, Comune, Autorità portuale e governo (rappresentato dal segretario generale del ministero per i Beni e le attività culturali, cui si deve il contributo di 50 milioni, Antonia Pasqua Recchia, e dal capo dipartimento per gli Affari regionali della presidenza del Consiglio Antonio Naddeo).

«A una nostra prima valutazione - hanno commentato le rappresentanti di Italia Nostra - la struttura specialistica dell’Icgeb potrebbe andare a stravolgere le parti interne dell’edificio in quanto la realizzazione di laboratori, attrezzature tecniche, controsoffittature, pavimentazioni galleggianti, aree di rispetto, potrebbero presentare notevoli problematiche dal punto di vista autorizzativo dato che l’edificio è vincolato anche dall’interno». Ma non è solo questa l’obiezione che muove Italia Nostra che insiste sul fatto che il Magazzino 26 «viene individuato anche dalle linee guida dell’advisor Ernst&Young come area museale ed espositiva», mentre ospitando l’Icgeb «verrebbe interdetto all’accesso pubblico». Per l’Istituto di ingegneria genetica e biotecnologia secondo Italia Nostra «si potrebbe individuare un’area idonea, all’interno del Porto vecchio, per una nuova costruzione che risponda a tutte le esigenze del Centro internazionale».

L’associazione ricorda anche che il 9 ottobre scade l’accordo tra Comune e Autorità portuale per la Mostra sulle navi del Lloyd ospitata temporanmeamente alla Centrale idrodinamica. «È indispensabile - è stato affermato - riportare gli spazi allo stato originario in quanto la mostra sacrifica la visione completa per cui le va trovata una nuova collocazione definitiva che era stata già individuata nello stesso Magazzino 26». «Ora chiederemo ufficialmente - ha annunciato Caroli - di partecipare al Tavolo sul Porto vecchio in qualità di esperti. Se non saremo accolti scriveremo al ministro Franceschini».

E ieri intanto il sindaco Roberto Dipiazza ha reso noto di aver «iniziato con gli ingegneri del Comune la progettazione della nuova viabilità in Porto vecchio, caratterizzata da viali alberati con ampi marciapiedi, piste ciclabili e un sistema di illuminazione con lampioni a pastorale in armonia con quelli che ci sono in città. È iniziata anche la progettazione - ha aggiunto - per la realizzazione delle infrastrutture tecnologiche di tutti i servizi secondo uno schema a pettine composto da una direttrice centrale che attraverserà tutta l’area e da dove partiranno gli allacciamenti necessari man mano che saranno completati e ristrutturati gli edifici». (s.m.)

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