Judrio, 50 anni di attività dell’ultimo mugnaio

Consegnata ad Adriano Tuzzi una medaglia d’oro da parte del Consiglio regionale Il mulino di Trussio appartiene alla sua famiglia da quattro generazioni
Di Matteo Femia

S. Cinquant’anni di attività e non sentirli. È stato festeggiato da tutta la comunità di Dolegna il mugnaio Adriano Tuzzi, titolare dell’antico mulino di Trussio, nel borgo posto ai piedi delle colline di Ruttars, l’ultimo timasto anora in funzione lngo lo Judrio. A Tuzzi è stata consegnata una medaglia d’oro da parte del Consiglio regiopnale del Fvg.

La famiglia Tuzzi, proprietaria da quattro generazioni oramai dell’attività, ha voluto infatti rendere omaggio con tanti amici e addetti del settore al primo mezzo secolo di lavoro dell’attuale mugnaio, il dolegnese Adriano Tuzzi. Come noto, infatti, l’intera vallata in cui si trova il Comune di Dolegna del Collio, è attraversata dal fiume Judrio, e non a caso il toponimo Dolenje sembra possa derivare dalla parlata slava e sta a indicare “borgo situato in basso”, nella piana creata dal fiume.

Un corso d’acqua di confine, che nasce sul monte Colovrat. E lungo i suoi 25 chilometri, che si alternano inizialmente tra Slovenia e Italia, il fiume fu ricco soprattutto in passato di vari mulini, una delle caratteristiche ancora oggi del territorio dolegnese.

Nel percorso che il fiume effettua, di mulini se ne contavano nei secoli addirittura 17, oggi tutti chiusi. Solo il mulino di Trussio è ancora funzionante. Quasi tutti i mulini funzionavano con una ruota a pale in legno azionata dall’acqua che veniva regolata dalle paratoie del canale sottostante. Successivamente, alla fine del XIX secolo, le ruote in ferro andarono a sostituire quelle lignee e i mulini a macine vennero sostituiti da quelli a cilindri. Il mulino di Trussio, fu appunto acquistato dall’attuale proprietà nel 1905, anche se già prima di inizio 900, la famiglia Tuzzi era già parte attiva nella gestione dello stesso. Il mulino di Trussio, in data odierna , è l’unico rimasto attivo non solo sullo Judrio, ma in tutta la provincia di Gorizia. Produce farine di mais e frumento. Nei locali dell’attuale molino trova spazio anche un piccolo museo, curato dal proprietario, dove sono conservati utensili e reperti del vecchio mulino con le pale lignee. Lo ha realizzato la famiglia Tuzzi, e racconta gli ultimi due secoli di vita del mulino, con chicche assolutamente uniche come i sacchi pieni di farina della seconda guerra mondiale, marchiati talvolta dallo stemma nazista (appartenenti alle forze germaniche di stanza all’epoca sullo Judrio) oppure dai simboli dell’Alleanza atlantica (un contenitore appartenente alle forze angloamericane che utilizzarono il mulino nell’ambito del Piano Marshall) ; ma anche altri oggetti e documenti vari degli ultimi due secoli, frutto di una ricerca dello stesso Adriano negli archivi e nelle proprietà di famiglia.

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