Kitesurf, mancano servizi a Pineta

Da qualche anno Grado è diventata una piccola capitale del kitesurf con i numerosi appassionati che utilizzano maggiormente l’area della spiaggia di Pineta. Ecco allora la necessità di offrire dei servizi anche per questi appassionati. A farsene portavoce sono i responsabili della Confocommercio di Grado che hanno incontrato il direttore generale di Turismo Fvg, Edi Sommariva. Il presidente locale, Luis Fumolo ha ricordato le peculiari caratteristiche della spiaggia di Pineta che è «nota tra gli appassionati a livello internazionale come una tra le 5 location migliori al mondo per praticare tale sport». La richiesta, estesa a tutte le istituzioni, è di mettere a disposizione servizi base (presa d’acqua dolce per la pulizia e il risciacquo delle attrezzature, servizi igienici “per evitare spiacevoli fastidi ai residenti di Grado Pineta” e agevolazioni per scarico e carico delle attrezzature) nell’area frequentata dai Kitesurfer per incentivare queste presenze, che nel breve periodo «potrebbero rappresentare una domanda più interessante per gli operatori di Grado, permettendo l’allungamento dell’offerta stagionale». E’ stato poi detto dell’esigenza di rilancio dell’area di Pineta, anche con concrete possibilità di nuovi interventi di imprenditori privati che potrebbero contribuire a trovare una soluzione per i fondali di quell’area «che senza interventi rischia di diventare addirittura inagibile dal punto di vista balneare nei prossimi decenni». A conoscenza del responsabile di Turismo Fvg (presente anche la responsabile d’ambito, Federica Ghirardo) è stata portata la rinnovata azione di Confcommercio che attraverso il ruolo degli imprenditori eletti come rappresentanti di categoria «intende affiancare le amministrazioni, che a volte hanno bisogno di essere spronate a fare scelte tecniche, ma in chiave imprenditoriale e turistica, per non penalizzare il comparto, e in questo senso abbiamo chiesto il sostegno di Turismo Fvg». Oltre al presidente Fumolo, sono intervenuti il direttore Monica Paoletich, i capogruppo ristoratori e albergatori, Alberto Boemo e Marco Cedolin, e i soci Renzo Dovier e Nevio Scaramuzza. Viste, però, le difficoltà di trovare risorse finanziarie disponibili per procedere con interventi di riposizionamento dell’offerta è stato deciso di coinvolgere in un preciso progetto la Camera di Commercio di Gorizia. (an.bo.)
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