Kukanja: «Qualità della vita e sviluppo»

Il candidato del centrosinistra, appoggiato da sei liste, si presenta all’insegna della sobrietà unita a concretezza
Di Vanessa Maggi

DUINO AURISINA. Vladimir Kukanja, classe 1953, neopensionato, ex funzionario del Comune di Duino Aurisina nel settore demografico. Candidato sindaco della coalizione di centro sinistra che comprende le liste Pd, Sel, Verdi- Idv, Slovenska Skupnost, Lista Kukanja, Federazione della sinistra.

Perché si è candidato a sindaco del comune di Duino Aurisina?

È un brutto momento e dobbiamo metterci in gioco tutti, contribuendo ognuno con la propria esperienza. La mia è legata ai servizi alla cittadinanza: è capitato che singoli cittadini e poi alcuni gruppi politici mi abbiano spinto a mettere a frutto questa esperienza. Mi sono presentato alle primarie del centro sinistra e oggi sono il candidato sindaco di tutta la coalizione. Tra i candidati in campo sono l’unico a essere stato scelto dai concittadini e non in qualche riunione di partito o da un ristretto gruppo di interesse.

È alla prima esperienza politica?

Sì. Non milito in alcun partito. Ero un dipendente pubblico e mi pare corretto in questi casi restare fuori dalla politica organizzata. Fino a un paio di mesi fa non avrei immaginato di essere impegnato in una campagna elettorale. Devo riconoscerlo, è un’esperienza esaltante. Nessun discorso pomposo o retorico ma tanti contributi, anche modesti ma pieni di amore per la nostra terra. Molti gli inviti alla sobrietà e all’oculatezza, diffuso l’orgoglio di essere cittadini di Duino Aurisina, pressante la domanda di sostegno alle famiglie disagiate, soprattutto agli anziani.

Come giudica l'amministrazione uscente e quali politiche vorrebbe modificare?

Non ci sto a dirne male solo perché lo impone il teatrino della politica. Nell’ordinaria amministrazione questa giunta si è comportata discretamente (con un grande aiuto dalla Provincia), ma la perfezione che i nostri avversari descrivono è piuttosto fantasiosa. Un’altra osservazione: troppe promesse non mantenute. E qualche pasticcio. I più recenti? La farmacia di Duino, Castelreggio, le cartelle pazze dell’Ici.

C’è troppa improvvisazione nella politica turistica, soprattutto nella promozione. Noi dobbiamo puntare su un nuovo tipo di turismo più informato ed esigente, che vada alla ricerca di un diverso modo di far vacanza. Le nostre strutture ricettive sono diversificate ed è un bene. Dobbiamo saper conciliare le esigenze del mondo agricolo con la tutela dell’ambiente. Mare e Carso: ecco il pacchetto che dobbiamo saper offrire, aggiornando i vincoli esistenti.

Quali sono i punti di forza del suo programma elettorale?

Nessun libro dei sogni ma interventi precisi per migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini, da realizzare a costi ridotti. Stimolare il risparmio energetico con l’uso delle nuove tecnologie, anche coniugando energia pulita e riduzione dell’inquinamento acustico lungo autostrada e ferrovia. Portare il livello di raccolta differenziata alla media europea. Valorizzare il nostro patrimonio culturale e ambientale con la sistemazione dei sentieri e il recupero dei borghi storici.

A proposito di tutela dell’ambiente devo sottolineare che le Ferrovie e la Terna, con i loro progetti sull’alta velocità e l’energia, troveranno nel Comune un interlocutore attento e rigoroso. Finirà il gioco delle tre carte che purtroppo l’attuale giunta ha accettato creando serie preoccupazioni nella popolazione.

Quali sono le sue idee per lo sviluppo economico-sociale del Comune e per la razionalizzazione delle spese?

Duino Aurisina ha, come detto, un patrimonio storico, culturale e ambientale tale da garantire ben altri destini economici e sociali rispetto alla situazione attuale. Lo sviluppo della parte costiera dovrà fare da volano al rilancio di un turismo capace di apprezzare le ricchezze e le peculiarità del nostro territorio. Un esempio: l’area di San Giovanni e del Villaggio del pescatore è una vera e propria miniera sotto il profilo naturalistico e paleontologico. In qualsiasi paese sarebbe considerato un bene prezioso da valorizzare. Invece è trascurata. Lo slogan per cominciare potrebbe essere: diamo una casa al nostro dinosauro, ad Antonio, quello vero, non la copia. È inoltre urgente la sistemazione dei pastini sul mare e il rilancio del vino Prosecco che ci stanno portando via. Infine, conosco bene la macchina del Comune e penso che la prima sfida sia di farla funzionare senza sprechi, puntando al benessere della popolazione. Serve un piano di ampio respiro che oggi manca a questo Comune: si vive perlopiù alla giornata.

Comunità slovena: è tutelata a sufficienza?

Le leggi ci sono, vanno rigorosamente applicate. La comunità slovena è, anche per ragioni storiche, linfa vitale di questo Comune. Duino Aurisina è cresciuta molto in questi anni. Tutti, nel segno della tolleranza e della comprensione, sono stati e sono i benvenuti. La mia più grande aspirazione è che anche nei nuovi cittadini diventi forte il legame che abbiamo noi con la nostra terra.

Che voto darebbe al governo Monti?

Un sei a malapena, forse anche meno. Il percorso di risanamento di questo Paese costa e costerà carissimo agli italiani. Avrei preferito un carico meno gravoso sui “soliti noti”, che anche stavolta si trovano a pagare il conto degli sprechi e delle ruberie altrui. È bene però ricordare che Monti è stato chiamato a salvarci da un baratro a cui ci avevano portato il Pdl e la Lega che ora cerca di smarcarsi da una gestione dissennata.

Quale sarà la sua prima iniziativa per Duino Aurisina se dovesse vincere le elezioni?

Il momento ci chiede sobrietà e oculatezza: come in una qualsiasi famiglia dobbiamo evitare sprechi. Le difficoltà però ci impongono un serio intervento a sostegno delle famiglie più disagiate e soprattutto degli anziani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo