La “Brigata Pozzuolo” ha 181 anni di vita

Compleanno festeggiato dopo l’alzabandiera solenne. Un seminario sulla comunicazione

La Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” ha festeggiato 181 anni di vita. Il compleanno è stato festeggiato lunedì con una breve cerimonia a margine dell’alzabandiera solenne. Accanto al generale comandante Ugo Cillo, nella sede del Comando di piazza Cesare Battisti erano presenti il sindaco Ettore Romoli, il presidente nazionale dell’Associazione Arma di Cavalleria Alipio Mugnaioni e tutto il personale della Brigata.

Costituita il 7 marzo 1835, la grande unità dell’esercito era inizialmente costituita dai reggimenti “Piemonte Reale Cavalleria”, “Genova Cavalleria” e “Aosta Cavalleria”. Nella Prima guerra mondiale la Brigata, costituita dai reggimenti: “Genova Cavalleria” e “Lancieri di Novara” era inquadrata nella I Divisione di Cavalleria “Friuli” e, a seguito della rotta di Caporetto, è entrata nella storia militare italiana per i fatti d’arme di Pozzuolo del Friuli del 29 e 30 ottobre 1917.

La “Pozzuolo” è oggi, una delle Brigate leggere dell’Esercito ed ha partecipato a tutte le più importanti missioni estere e sul territorio nazionale. È composta dal reggimento Lagunari “Serenissima”, dal reggimento “Genova Cavalleria”, dal Terzo reggimento Genio guastatori, dal reggimento Artiglieria a cavallo “Voloire”, dal reggimento Logistico “Pozzuolo del Friuli” e dal Reparto Comando e Supporti tattici. Alle dipendenze della Brigata c’è anche il Museo della Grande guerra e della Fortezza di Palmanova.

Tra le numerose attività, questa settimana il Comando brigata ospita l’ottava edizione del Seminario Informativo sulla Comunicazione. L’evento, nato come momento di aggiornamento per gli addetti stampa militari dal 2011 è aperto agli studenti dei corsi di laurea presenti a Gorizia: Relazioni Pubbliche e Comunicazione integrata per le Imprese dell’Università di Udine e Scienze Internazionali e Diplomatiche dell’Università di Trieste. Fino a venerdì a Palazzo Guella si alterneranno al tavolo numerosi giornalisti, militari, docenti universitari ed esperti di comunicazione e pubblica informazione. s.b.

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