La chiesa di San Lorenzo racconta la storia di Sottoselva

PALMANOVA. Sottoselva, un paese spesso dimenticato, un borgo quasi subissato dall'imponenza e dall'importanza di Palmanova. Ma la sua ricca, quanto ai più sconosciuta, storia è stata portata alla...

PALMANOVA. Sottoselva, un paese spesso dimenticato, un borgo quasi subissato dall'imponenza e dall'importanza di Palmanova. Ma la sua ricca, quanto ai più sconosciuta, storia è stata portata alla luce dal professor Ferruccio Tassin, attraverso la sua chiesa dedicata a San Lorenzo, vero scrigno di documenti e di testimonianze.

«Che la gente di Sottoselva sia sempre stata attaccata alla chiesa si vede tuttora dal nitore dell’interno, la cura nel conservare ogni oggetto, anche minimo, di arredo e di suppellettile sacra, di documenti cartacei o materiale», asserisce Tassin.

E proprio su queste basi, secondo lo storico di Visco, con saggezza, l’arciprete di Palmanova ha promosso a cura della Soprintendenza archivistica regionale, un imponente lavoro di inventariazione e sistemazione di tutti gli archivi delle ville ancora esistenti e di quelle scomparse.

«Personalmente, ho messo le mani nell’archivio della Curia di Udine e nel parrocchiale, e ho visitato più volte, l’ultima molto attentamente, questa chiesa», ha sottolineato Ferruccio Tassin.

Lo storico attesta, nella sua ricerca, che Sottoselva ha avuto la sua celebrità esterna, come merce di donazione, intorno al 1000, come vittima di incendio per mano dei Turchi nel 1477, come paese in perenne bilico di essere distrutta per utilità altrui. E la spada sospesa sul capo se la tenne dal 1596 per mano veneta, fin quando fu calata dai francesi agli inizi dell’800 per la spianata della fortezza, ma prima anche per il popolamento della città stellata. L’ultimo tocco di notorietà nel 1848, per qualche incendio di quell’anno orribile nei confini interni all’impero d’Austria. E poi una sarabanda di confini, di giurisdizioni ecclesiastiche, statuali, di terre comuni.

Questo breve resoconto di Ferruccio Tassin rappresenta solo un piccolo tratto di strada di questa comunità, sempre in lotta con la natura, con gli eventi, in balia dei potenti, con l’unica speranza in Dio, nei santi, nella maternità della Madonna, che lo storico ha riportato alla luce, dopo una lunga ricerca che rappresenta un’importante documentazione della genesi di questa piccola frazione di Palmanova.

Alfredo Moretti

Riproduzione riservata © Il Piccolo