La Comunità ebraica ottiene dalla stampa il riconoscimento del San Giusto d’oro

Premio assegnato a 80 anni dalla ferita delle leggi razziali Targa speciale ai ragazzi del Petrarca per la mostra sul ’38
Lasorte Trieste 01/07/12 - Sinagoga, Cerimonia, Cosolini
Lasorte Trieste 01/07/12 - Sinagoga, Cerimonia, Cosolini



Il San Giusto d'oro 2018 andrà alla Comunità ebraica di Trieste, mentre i ragazzi del liceo Petrarca che hanno realizzato la mostra “Razzismo in cattedra” otterranno una targa speciale. Le assegnazioni sono state comunicate ieri dai vertici dell’Assostampa, promotrice del premio, nato nel 1967 su iniziativa del Gruppo giuliano cronisti e realizzato , con la collaborazione di Comune e Fondazione CRTrieste.

«Con il premio alla Comunità Ebraica - spiega Carlo Muscatello, presidente del sindacato - i giornalisti triestini vogliono ricordare e onorare, a ottant’anni dalle vergognose leggi razziali, annunciate da Mussolini il 18 settembre 1938 proprio a Trieste, in piazza Unità, il grande contributo dato nel corso dei secoli dalla Comunità, decimata dopo le leggi razziali, alla crescita culturale ed economica del capoluogo giuliano. Un ricordo che forse arriva in ritardo, ma quanto mai doveroso in un momento storico che purtroppo vede, in Italia e ovunque, diffondersi il razzismo e rinascere l’antisemitismo. Come se la tragica lezione del Novecento non ci avesse insegnato nulla».

«Con la targa ai ragazzi del Petrarca - aggiunge Muscatello - vogliamo invece premiare la sensibilità e l’attenzione per la memoria degli studenti e dei loro insegnanti che hanno realizzato una mostra, intitolata “Razzismo in cattedra”, che parla del dramma e dei sogni spezzati dei loro coetanei di ottant’anni fa. La mostra, dopo la grande affluenza registrata al museo Sartorio, verrà ora proposta anche in altre città italiane: ciò dev’essere motivo d’orgoglio per la città».

Le scelte di quest’anno poi, prosegue una nota dell’Assostampa «vogliono anche ribadire con forza la condanna delle violenze nazifasciste nella città ferita dall’unico campo di sterminio con forno crematorio sorto sul territorio italiano, la Risiera, e respingere le pulsioni razziste e i rigurgiti fascisti incompatibili con i valori costituzionali e l’assetto democratico del Paese».

La Comunità Ebraica di Trieste, come noto, ha espresso alcuni dei più importanti intellettuali cittadini, da Italo Svevo a Umberto Saba, da Felice Venezian a Teodoro Mayer, ma anche personalità di spicco del mondo dell’economia come i banchieri Morpurgo e Vivante. —



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