La Confcommercio: «La tassa di soggiorno non venga introdotta»

«È necessario mantenere la lucidità su ciò che è bene per la città e ciò che, invece, può andare a discapito del suo sviluppo. Ci riferiamo alla tassa di soggiorno che il sindaco Rodolfo Ziberna vuole introdurre. Bene, vorremmo che questa iniziativa fosse abortita, restasse nei cassetti. Ci sono ben altre priorità. Abbiamo a cuore Gorizia, il suo presente e il suo futuro».
Gianluca Madriz indossa la giacca di presidente provinciale di Confcommercio Gorizia. «Anche perché, a scanso di equivoci, su questo tema, la Camera di commercio Vg (di cui è vicepresidente, ndr) non c’entra proprio nulla - specifica -. Parlo come sindacato dei commercianti e dico con estrema chiarezza che non siamo per nulla d’accordo con l’introduzione della tassa di soggiorno».
Un “no”, annota Confcommercio, che non è fine a se stesso ma che si basa su motivazioni concrete «che abbiamo spiegato allo stesso Ziberna in delegazione, conti alla mano. Se noi attivassimo, come si ipotizza, una tassa di 1,50 euro per ogni pernottamento andremmo a generare 90 mila euro di incasso complessivo che, poi, alla prova dei fatti, si ridurrebbero a 50-60 mila perché stiamo parlando di Gorizia e non di Grado». Continua Madriz: «La tassa di soggiorno deve essere destinata per il 50 per cento a infrastrutture e, per la restante metà, alla pubblicizzazione del territorio. Ebbene: basta mettere in conto la spesa di un eventuale progetto di comunicazione e marketing per migliorare l’appeal turistico della città per arrivare alla conclusione che questo potenziale incasso si spenderebbe per il... nulla, in progetti e non certamente per la concretizzazione degli stessi. Io vorrei, realmente e senza polemica alcuna, che l’amministrazione comunale effettuasse un serio ragionamento sull’eventualità di fare questo passo. Dal punto di vista della Confcommercio, è una fuga in avanti che non fa bene a nessuno. Siamo pronti, ovviamente, a ragionare con il sindaco per migliorare la città, renderla più bella e attrattiva ma non ricorrendo a questo balzello».
Madriz butta lì anche una proposta. Chiaramente alternativa. «Mi chiedo: ha senso, in un momento di difficoltà atroce per il comparto e per l’economia cittadina, introdurre una gabella che dà un’immagine controproducente per la città? Non è meglio che Gorizia, inequivocabilmente una bella città in cui si vive bene, sia un centro tax free? Questa mi pare una buona strada alternativa. Ragioniamoci assieme». —
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