La crisi dei benzinai unisce la categoria Nasce la Faib goriziana

Il gruppo ha aderito alla Federazione di Confesercenti Rizzi nominato portavoce della sezione sindacale



I benzinai goriziani si stringono gli uni agli altri per affrontare la crisi e, con l’obiettivo di contare di più e far sentire la propria voce e le proprie istanze, si uniscono in un nuovo gruppo.

Si è costituita la sezione di Gorizia della Faib, la Federazione autonoma italiana benzinai, che fa capo alla Confesercenti, e che da giovedì – giornata nella quale la novità è stata ufficializzata – appoggia quello che era il gruppo autonomo dei benzinai. Il tutto segue il primo tavolo che ha messo a confronto gli operatori del settore con l’amministrazione comunale di Gorizia, a ottobre, per parlare di una situazione ormai da tempo insostenibili. E spesso far quadrare i conti a fine giornata è dura. Portavoce della sezione Faib è stato nominato Manuel Rizzi, che spiega come presto il gruppo annuncerà le prossime iniziative e precisa che «il cambiamento non è mai facile, e la decisione di costituire la nuova realtà non è stata presa a cuor leggero».

«Il nostro gruppo apprezza le recenti dichiarazioni dell’Ascom che esprimevano solidarietà e voglia di collaborare, e proprio questo è il nostro auspicio – dice ancora Rizzi –: riuscire a raggiungere gli obiettivi della nostra categoria non generando opposizioni o contrarsi con qualcuno, ma piuttosto lavorando assieme alle altre associazioni e alle altre categorie».

Tornando alla riunione di giovedì, il presidente di Confesercenti Udine Marco Zoratti e il direttore generale Alberto Cicutta hanno illustrato le potenzialità della sigla sindacale e i servizi messi a disposizione degli esercenti, mentre nella seconda parte dell’incontro i benzinai goriziani hanno fatto presenti le criticità che la categoria sta subendo dalla fine della zona franca, oltre al disagio economico sostenuto per offrire comunque un servizio di qualità all’automobilista. Non solo. Come si legge nel comunicato diffuso dagli esercenti, si è parlato anche delle difficoltà aggiuntive che potrebbero nascere con l’infrazione europea che ancor oggi pende sui “contributi” regionali, e del ventilato taglio degli stessi per le classi automobilistiche più obsolete. Tutti elementi che hanno convinto la totalità dei benzinai cittadini a effettuare la “virata” verso la nuova associazione. –



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