La famiglia di Roberta attende il nulla osta per darle l’ultimo saluto

SAN LORENZO IS. . Si svolgeranno con ogni probabilità a Mossa, suo paese d’origine, i funerali di Roberta Zoff, la cinquantatreenne ciclista deceduta nel pomeriggio di mercoledì dopo essere stata falciata, il giorno precedente, da un’auto lungo la Sr 56 tra Capriva e Cormons. Per l’ufficialità si dovrà attendere però il via libera della magistratura che ha disposto l’autopsia sul corpo della donna.
Intanto San Lorenzo, comunità dove Roberta viveva da anni assieme al marito Moreno Sfiligoi, noto ex cestista degli anni d’oro della pallacanestro goriziana, si stringe attorno alla famiglia. «Conoscevo bene la signora Zoff – evidenzia il sindaco Bruno Razza – era mia vicina di casa. In via Rismondo ci conosciamo davvero tutti. Era una persona a modo, sempre gentile, squisita così come il marito Moreno, che personalmente conosco da tempo. È stata una tragedia che ci ha sconvolti tutti qui».
Razza conferma come non siano giunte indicazioni affinché l’ultimo saluto alla signora Roberta si svolga a San Lorenzo: «Essendo stata originaria di Mossa probabilmente le esequie si svolgeranno lì».
Un ragionamento Razza lo compie anche sul tema di questi giorni, la necessità di realizzare una pista ciclabile tra Gorizia e Cormons che garantisca ai ciclisti e ai pedoni di muoversi sulla direttrice tra il centro collinare e il capoluogo isontino in piena tranquillità e sicurezza: «Concordo con i colleghi Felcaro e Sergon: serve un percorso ciclopedonale. Io stesso, abitando a San Lorenzo ma lavorando a Cormons, a volte mi reco in ufficio in bicicletta. Ma lo faccio utilizzando sempre la strada secondaria, mai quella regionale: è troppo pericolosa per chi si muove su due ruote, ci sono diverse auto e uno sbilanciamento potrebbe essere fatale. Sulla via Capriva, invece, la viabilità è meno intensa. Ma creare una ciclabile servirebbe eccome».—
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