La grana dei lavori in via Diaz costa al Comune 120 mila euro

Il contenzioso sollevato dalla Pessot Costruzioni si conclude con un concordato  Impugnata la risoluzione dell’appalto della giunta Romoli con richieste milionarie
Bumbaca Gorizia 22.02.2013 Cantiere via Diaz - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 22.02.2013 Cantiere via Diaz - Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Il Comune ha appena impegnato 120 mila euro a favore della Pessot Costruzioni srl. Si tratta dell’esito di un concordato preventivo che trova copertura nel capitolo “Altre spese per irregolarità e illeciti – Servizi legali”, come evidenzia una recente determina dell’amministrazione comunale.

La vicenda inizia il 29 novembre 2017, quando viene notificato al Comune per conto dell’impresa Pessot Costruzioni srl un atto di citazione dinanzi al Tribunale di Gorizia sulla richiesta di riconoscimento delle riserve, con conseguente condanna dell’ente al pagamento di 1.437.443,67 euro per la dichiarazione di intervenuta risoluzione di un contratto d’appalto (828 del 17.11.2010). Questo in via principale. In via subordinata si chiedeva di accertare un grave inadempimento del Comune per la risoluzione del contratto stesso, con conseguente condanna dell’amministrazione al risarcimento dei danni subiti, (quantificati inizialmente in 1.304.865,13 euro). Si trattava di lavori di manutenzione straordinaria di vie, strade e marciapiedi comunali, nello specifico in via Diaz. Un cantiere molto tormentato...

La giunta nel febbraio di quest’anno ha deciso di costituirsi e di resistere in giudizio, incaricando della rappresentanza e difesa l’avvocato comunale Stefano Piccoli. Una vicenda che rimanda ad altri episodi simili, come ricorda in una nota il consigliere comunale di opposizione Federico Portelli (liste civiche Gorizie e Borghi). «Nei mandati scorsi, il Comune non è stato molto fortunato con le ditte alle quali ha affidato i propri lavori pubblici. Non si mettono in discussione gli esiti, che hanno comunque abbellito il centro città. Sono state invece discutibili le priorità individuate, che hanno visto trascurare le periferie. Ma sono censurabili, soprattutto, le tempistiche e le modalità scelte dal Comune per individuare via via le imprese appaltatrici. Le conseguenze di tali scelte, infatti, si sono poi viste nei prolungati disagi provocati ad utenti della strada ed agli operatori economici. Ebbene. Constatiamo oggi che ai disagi si aggiunge anche la beffa», sottolinea il consigliere Portelli. Che ricorda: «È di pochi giorni fa infatti la determina con cui il Comune propone di chiudere il contenzioso aperto dalla giunta Romoli con la ditta che nel 2010 aveva in appalto l’interminabile cantiere in via Diaz. Com’è andata a finire, è presto detto: il Comune, è stato citato in giudizio in Tribunale sia per i lavori non pagati che per il danno provocato per la rescissione del contratto a lavori non ancora conclusi. Al Comune, insomma, oggi tocca riconoscere le ragioni della ditta ed attua una transazione che costerà 120.000 euro alle tasche dei goriziani... In aggiunta, s’intende, alle spese già messe da parte per pagare i professionisti coinvolti nel procedimento giudiziario». La vicenda, come rimarca l’esponente dell’opposizione, non può che riportare al cantiere bloccato in Corso Italia, anche in questo caso con rescissione del contratto imposta dal Comune. —



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