La materna di strada di Fiume perde una classe

Pochi iscritti: cancellata una delle tre sezioni della Laghi. Le famiglie: «Dov’è la centralità del bambino?»

Trieste perde un’altra sezione in una scuola dell’infanzia statale. Dopo quella cancellata all’asilo di Altura, ora tocca alla scuola Laghi di strada di Fiume, che perde per l’appunto una delle tre sezioni.

«L’abbiamo saputo poche settimane fa da una delle due maestre che ha ricevuto disposizioni di presentare domanda di trasferimento», racconta la mamma di una delle piccole alunne di quell’asilo, che ricopre anche il ruolo di capoclasse. «L’Ufficio scolastico regionale al quale abbiamo chiesto spiegazioni ci ha rimandato alla dirigente – dichiara – che nei giorni scorsi, nel corso di un incontro, ci ha indicato le normative e le tempistiche che hanno determinato questa decisione».

Il motivo è chiaro, ed è identico a quello che ha causato la soppressione della sezione di Altura. A far scattare la decisione non è stato un taglio delle risorse, ma la semplice constatazione di un calo degli iscritti. I termini di iscrizione si sono chiusi il 6 febbraio scorso. Il numero di piccoli alunni è risultato insufficiente e per l’anno 2018-2019 una sezione è dunque sparita. In una scuola statale, per aprire una sezione, servono minimo 18 bambini. Così alla Laghi, che fa parte dell’Istituito comprensivo Weiss, i bimbi di una sezione il prossimo anno si troveranno con nuovi compagni ma soprattutto con nuove maestre. Per uno di loro, un bambino con delle fragilità, potrebbe essere un trauma. Ed è anche per quel piccolo, per garantirgli una rassicurante continuità, che i genitori chiedono all’istituto di ripensarci.

«Si parla tanto di centralità del bambino e poi ci si riduce ai numeri», valuta una mamma. “Tra l’altro – aggiunge – è una decisione miope, che non tiene conto delle esigenze del territorio. Abbiamo visto che il 47% delle domande per gli asili comunali non è stato accolto, quella sezione cancellata poteva servire ad accogliere anche quei bambini». Così come accade pure ad Altura, alcuni genitori ora stanno cercando di iscrivere i loro figli a quella materna. «La segreteria prende nota ma non dà garanzie sull’iscrizione», spiega ancora la capoclasse.

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