La matrioska di sindaci in municipio a Gradisca Comanda Tomasinsig

Vittori, primo cittadino di Sagrado, cura i servizi manutentivi della Fortezza mentre Pisk, di Savogna, è operaio comunale
Bumbaca Gorizia 31.05.2019 Peteano commemorazione attentato sindaci Vittori Piak Tomasincic © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 31.05.2019 Peteano commemorazione attentato sindaci Vittori Piak Tomasincic © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Con la fascia tricolore addosso sono colleghi. Ma quando dismettono i panni di sindaco dei rispettivi comuni – ammesso e non concesso che un primo cittadino stacchi mai per davvero la spina – due di loro sono a tutti gli effetti dei “dipendenti” del terzo. Anzi, della terza. È davvero simpatica e singolare la situazione che coinvolge Linda Tomasinsig, Marco Vittori e Luca Pisk, rispettivamente sindaci di Gradisca, Sagrado e Savogna d’Isonzo. Tre comuni contermini ma da qualche settimana ancor più accomunati dallo strettissimo legame lavorativo che riguarda i loro primi cittadini. Eh sì, perché se in una cerimonia ufficiale – la commemorazione della strage di Peteano – i tre sono dei “pari grado”, nella vita di tutti i giorni Vittori e Pisk (eletti l’uno nel 2017 e l’altro pochi giorni fa) sono a tutti gli effetti “subordinati” al sindaco della Fortezza. Entrambi lavorano nei servizi manutentivi del Comune di Gradisca: Vittori come responsabile dei servizi tecnico-manutentivi, e Pisk come operaio comunale. Anzi, a volerla buttare in ridere – e al neosindaco di Savogna la battuta non manca – peggio di tutti in questa singolare “matrioska” va proprio al successore di Alenka Florenin, per il quale nella vita di ogni giorno non solo Tomasinsig ma anche Vittori è un “superiore”. I tre sono in ottimi rapporti istituzionali, lavorativi, umani e hanno bonariamente accettato di farsi una risata a riguardo.

L’idea della fotografia è venuta proprio in quel di Peteano a Vittori. Tomasinsig sorride: «Fascia o meno, siamo tutti sullo stesso piano per il semplice motivo che un sindaco lo è tutti i giorni e a tutte le ore – afferma –. Viviamo la cosa col sorriso, vedersi spesso ci aiuterà in entrambi i ruoli». Di certo conoscono molto bene e dall’interno il funzionamento di una macchina pubblica come quella comunale. «Bisogna scindere quello che è il lavoro dalle istituzioni – è il parere di Vittori– Da parte mia vi è il massimo rispetto per entrambi e, in qualsiasi caso lavorativo, anche degli iter burocratici». Chissà se la stretta collaborazione dei tre non possa riaprire anche la posizione dei rispettivi comuni in merito alle unioni fra i comuni. Gradisca aderiva all’Uti Collio Alto Isonzo, Savogna non ne ha mai voluto far parte, Sagrado a livello di ambito socio assistenziale aveva scelto invece la Sinistra Isonzo. «I tre comuni sono contermini e continueremo a collaborare – cosi Vittori – Sagrado storicamente si basa su Gradisca per molti servizi, mentre con Savogna (e quindi con il collega Pisk, ndr) stiamo predisponendo una convenzione che vedrà un loro dipendente lavorare sei ore alla settimana nel nostro comune». —



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