La panchina del tempo degli alunni di San Pier un vero inno alla pace
È stata l’inaugurazione della Panchina del tempo a suggellare il progetto didattico educativo sulla Grande guerra “1918. Punto e a capo. Oltre la guerra, verso la Pace” dell’amministrazione comunale di San Pier d’Isonzo. Finanziato dalla Regione, dallo scorso ottobre ha coinvolto scuole primarie e secondarie del territorio in eventi e lezioni frontali, anche all’aperto, per promuovere tra le giovani generazioni la conoscenza dei fatti e dei luoghi del Primo conflitto mondiale in un’ottica di pace. Dopo la conclusione del percorso di approfondimento svolto dalle quinte delle primarie di San Pier, Fogliano e Sagrado con la piantumazione dell’”albero dalla memoria lunga”, sono state le scuole secondarie di primo grado le protagoniste dell’ultima fase.
Grazie alla collaborazione con l’Apt di Gorizia, i ragazzi dal loro istituto scolastico hanno raggiunto il piazzale Atleti azzurri d’Italia del colle Sant’Elia, dove ad accoglierli c’erano l’esperto Grande guerra Elisa De Zan che insieme allo storico Andrea Ferletic ha coordinato tutte le fasi del progetto. Dopo una prima spiegazione del Sacrario di Redipuglia e del contesto storico culturale dell’epoca, si è iniziata a piedi una passeggiata nell’ombra del colle, ricco di testimonianze storiche. Qui, in un comodo spiazzo attrezzato per lasciare le bici, è stata collocata la “Panchina del tempo”, frutto del lavoro degli stessi ragazzi. Sono stati loro a occuparsi della decorazione, con il materiale che hanno trovato in loco proprio per permettere di esprimere quanto appreso. Grazie agli spunti offerti dall’esperta Elisa De Zan, gli studenti si sono confrontati, decidendo per la realizzazione di un vero e proprio disegno: sullo schienale le tre bandiere simbolo, quella italiana, austroungarica e dell’Europa di oggi. Sul frontale, invece, papaveri tra le rocce, un elmetto abbandonato, la durezza del filo spinato e il fiume Isonzo che scorre. Tra tante brutture e durezze, la vita mostra la sua pietà con un tiepido sole che si affaccia.
«La soddisfazione è tanta – afferma l’assessore Marta Lollis – lungo il percorso si sono inseriti numerosi istituti scolastici di tutta la regione e la partecipazione attiva dei ragazzi dimostra che queste tematiche, se sviluppate nel modo idoneo, possono essere recepite anche dai più piccoli». L’assessore ringrazia Elisa Fabbi, curatrice del progetto, il gruppo storico-culturale Grigioverdi del Carso, Elisa De Zan, il personale comunale, la Pro loco Fogliano Redipuglia, l’Azienda Gandin Marina e Daniele. Il sindaco Riccardo Zandomeni sottolinea il sostegno della Regione, l’impegno del personale scolastico e comunale e delle ceramiste.—
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