LA POLITICA SENZA CARITA’
Ma no, ma no: quelli di "Famiglia Cristiana" non sono "catto-comunisti", come li accusa, con terminologia superata, il ministro catto-di-destra Carlo Giovanardi. Dovrebbe, in realtà, saperne di più. E riconoscere, invece, nei redattori del settimanale cattolico, degli alleati, magari alquanto mobili e politicamente poco inquadrabili, ma alla fine schierati con lui, come dicono loro stessi, sui temi "eticamente sensibili": eutanasia, aborto, fecondazione assistita, ricerca sulle cellule staminali, testamento biologico.
Su tutti questi controversi argomenti, che riguardano la nostra vita e la nostra morte, "Famiglia Cristiana" non si scosta di un rigo dalla posizione ufficiale del Papa che i vescovi italiani difendono rigorosamente e arcignamente, senza nessuna concessione e, aggiungerei, qualche volta anche senza nessuna pieta’, con accanimento.
Comunisti, i redattori del settimanale cattolico italiano, non sono stati nel passato e, oggi, si farebbe davvero fatica a pensare che abbiano qualche inclinazione a sostenere le posizioni espresse da Rifondazione Comunista e dai Comunisti Italiani. Opportunamente, "Famiglia Cristiana" sceglie i suoi interlocutori altrove. Non le è stato difficile trovarli. Sono i teo-dem dentro il Partito Democratico che contano molto perché paralizzano i processi decisionali sui temi etici. E’ Pier Ferdinando Casini, il leader dell’Unione di Centro, che tento’, invano di spostare tutta la campagna elettorale proprio sui temi eticamente sensibili.
Potrebbe persino ri-diventarlo lo stesso Carlo Giovanardi se, pure lui, trovasse qualche spazio di autonomia e qualche sentimento di carità cristiana e smettesse di appoggiare le politiche del governo che riguardano i bambini rom, politiche sbagliate e controproducenti. Tuttavia, il messaggio di "Famiglia Cristiana" è diretto anche ai molti cattolici nel Popolo della Liberta’, alquanto opportunisti che, regolarmente, sacrificano alla ragion di partito e di governo e, spesse volte, soprattutto alla ragion della loro carriera politica, quelli che, insomma, si pretenderebbe che fossero principi cristiani.
Naturalmente, la citazione tratta dalla rivista francese "Esprit", autorevole voce del cattolicesimo progressista d’Oltralpe, che insinua che il berlusconismo potrebbe essere il fascismo dei nostri tempi, sembra fatta apposta per irritare tutto il Popolo della Liberta’. Forse i cattolici italiani, magari, soprattutto quelli nel centro-destra, dovrebbero ricordarsi che, in tempi relativamente brevi, la Chiesa fece la sua riconciliazione con Benito Mussolini, definito dal Pontefice stesso "uomo della Provvidenza".
Il catto-comunismo è morto e sepolto; il catto-berlusconismo sembra, invece, vitale. Se "Famiglia Cristiana" lo denuncia, come pericolo e come prospettiva, seppure per interposta rivista, ovvero con le parole di "Esprit", meglio cosi’. La prova della sua indipendenza la avremo, pero’, quando concederà ai cattolici, sia nel Popolo della Liberta’ sia, in special modo, nel Partito Democratico, di votare sui temi eticamente sensibili secondo "scienza e coscienza" (entrambe le motivazioni debbono essere argomentate e giustificate) e non seguendo imposizioni per le quali, magari fra qualche decennio, la Chiesa chiederà tardivamente scusa.
Riproduzione riservata © Il Piccolo
Leggi anche
Video








