La Polizia locale “assume” gli occhi dei bus Oltre 1300 telecamere mobili a disposizioni

Firmata l’intesa tra Comune e Trieste Trasporti per il collegamento alla centrale dei vigili urbani 
Silvano Trieste 2019-04-30 Prefettura, firma Protocollo d'Intesa, per le telecamere sui Bus
Silvano Trieste 2019-04-30 Prefettura, firma Protocollo d'Intesa, per le telecamere sui Bus



L’occhio della sicurezza si allarga. Grazie alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa avvenuto ieri in Prefettura fra Comune di Trieste e Trieste Trasporti, da oggi sarà possibile la condivisione dei video registrati dai mezzi dell'azienda di trasporto pubblico locale anche nella sala operativa del corpo di Polizia Locale.

Una svolta epocale, come ha sottolineato il vicesindaco Polidori, che garantirà la presenza di quasi 1.400 “occhi” puntati sul territorio. Alle 1.363 telecamere installate su tutti i 275 autobus dell'azienda, infatti, si aggiungono ora quelle in fase di montaggio sui nuovi distributori automatici di biglietti e abbonamenti: oggi sono 34 i dispositivi già dotati di videocamera, entro il 15 maggio saranno 45, con l’obiettivo dichiarato dalla Trieste Trasporti di raggiungere la cifra di 80 emettitrici dotate di telecamera entro l’anno.

Nei primi due anni di operatività del protocollo, la collaborazione fra Trieste Trasporti e le forze di polizia è stata strettissima. Da febbraio 2017 a oggi sono stati acquisiti 687 blocchi di riprese scaricati da 2.593 autobus, per un totale di alcune migliaia di ore di registrazione. «La necessità di condividere le registrazioni delle nostre telecamere con la Polizia Locale – ha dichiarato il presidente dell’azienda di trasporto pubblico cittadina Aniello Semplice – è nata dalla grande richiesta da parte delle forze di Polizia di filmati a circuito chiuso da quando i mezzi ne sono stati dotati».

Un’operazione dal costo non indifferente, come fanno sapere dalla stessa Trieste Trasporti, ammontante a circa un milione di euro completamente finanziato dall'azienda di trasporti locale.

Il nuovo protocollo sottoscritto ieri dà inoltre attuazione all’articolo 48 del decreto-legge 50/2017, secondo cui le rilevazioni dei sistemi di videosorveglianza possono essere utilizzate anche ai fini del contrasto all'evasione tariffaria e come mezzo di prova, nel rispetto della normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali, per l'identificazione di eventuali trasgressori che rifiutino di fornire le proprie generalità agli agenti accertatori di Trieste Trasporti.

«Ci sono sempre più maleducati nel mondo pertanto serve un numero sempre maggiore di video in giro per la città – ha dichiarato il sindaco Roberto Dipiazza – in questo modo ogni volta che c’è un incidente o un abuso riusciamo a rintracciare i responsabili. Sono molto soddisfatto per quello che sta facendo Trieste Trasporti – ha sottolineato ancora il primo cittadino Dipiazza – perché il nostro servizio di mobilità pubblica, giova ricordarlo, è uno dei migliori in Italia secondo le rilevazioni».

Trieste rimane una città che, sempre secondo le statistiche, è la terza in Italia (dopo Milano e Roma) per utilizzo dei mezzi pubblici in rapporto alla popolazione residente, un dato che sancisce come i triestini siano degli affezionati utilizzatori del trasporto pubblico locale. —



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