La realtà virtuale entra nelle trincee del monte San Michele

L’ex ministro Profumo ha fatto da testimonial al progetto: «Un buon esempio di promozione e sviluppo del territorio»
Bumbaca Gorizia 03.11.2018 Museo virtuale San Michele, on Profumo © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 03.11.2018 Museo virtuale San Michele, on Profumo © Fotografia di Pierluigi Bumbaca





L’ex ministro Francesco Profumo promuove a pieni voti la Fondazione Carigo e il suo progetto GoGreen3, attraverso cui si intende dare un nuovo corso alle buone pratiche per lo sviluppo del territorio, sfruttando anche le innovazioni in campo tecnologico.

Profumo ha fatto visita ieri pomeriggio all’area sacra del San Michele e al rinnovato museo, toccando con mano l’esperienza immersiva ed emozionale del nuovo allestimento multimediale, rispondendo così all’invito che gli era stato personalmente rivolto dalla presidente della Fondazione Carigo, Roberta Demartin, nell’ambito del comune impegno all’interno di Acri, l’associazione delle Fondazioni bancarie, di cui lo stesso Profumo è vice presidente. «L’esempio della Fondazione Carigo – il giudizio più che positivo espresso dall’ex ministro – andrebbe portato a conoscenza di tutte le fondazioni che operano nel resto d’Italia come dimostrazione del modo corretto di promozione e sviluppo del territorio. Osservo con piacere che, proprio nell’anno del centenario della fine della Prima guerra mondiale, il vostro ente abbia deciso di investire nella restituzione di questo museo al proprio territorio e di dotarlo di un così affascinante comparto tecnologico».

L’ex ministro del governo Monti, accolto nella zona monumentale anche dal sindaco di Sagrado, Marco Vittori, e dall’architetto paesaggista Andreas Kipar, ha potuto provare i visori di realtà virtuale ed esplorare i contenuti multimediali esposti attraverso i pannelli touch del nuovo allestimento curato da Ikon per GoGreen3, progetto realizzato con il sostegno di Intesa Sanpaolo, la collaborazione del Ministero della Difesa tramite Onorcaduti, del Comune di Sagrado, della Regione e di Promoturismo. «È lodevole che questo progetto si sviluppi con la fondazione in cabina di regia. In un momento di difficoltà per la finanza pubblica, ritengo sia questo il modo più convincente di lavorare per una fondazione, cioè diventare agenti di sviluppo, superando il più semplice ruolo di agenzia che distribuisce contributi. Le fondazioni devono mettere le proprie competenze e la propria conoscenza a disposizione del territorio. Anche le piccole fondazioni possono fare grandi cose, e Gorizia è l’esempio perfetto». —



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