La Regione “azzera” il patto sul federalismo: il governo non ci rispetta

Mozione votata a maggioranza dal Conisglio regionale. L’accordo con Tremonti prevedeva il versamento allo Stato di 370 milioni di euro l’anno

La Regione Friuli Venezia Giulia “disdetta” il patto sul federalismo con lo Stato. Il Fvg chiederà infatti al governo l’azzeramento del 2patto Tremonti” sul federalismo fiscale, con il quale l’amministrazione regionale si era impegnata a versare 370 milioni di euro all’anno allo Stato per il Fondo di solidarietà previsto dal progetto federale dell’esecutivo Berlusconi. La Giunta comunicherà la volontà al governo alla luce di una mozione della Lega Nord approvata con il voto trasversale dal Consiglio regionale. La mozione impegna inoltre l’esecutivo regionale a discutere con il Governo un nuovo patto fiscale, per trattenere in Regione l’Irpef di 42 mila dipendenti statali ed escludere che al Friuli Venezia Giulia, la cui spesa sanitaria è interamente coperta dal bilancio regionale, sia chiesto un contributo per il Fondo nazionale della sanità. L’approvazione a larga maggioranza - si sono astenuti solo i tre consiglieri di Prc e Sel - è arrivata dopo l’eliminazione dal testo di riferimenti espliciti ai conti delle Regioni del Sud, chiesta dal Pd e dall’Udc. L’assessore regionale alle Finanze, Sandra Savino (Pdl), ha ricordato la «maggiore forza politica» di una mozione votata da gran parte del Consiglio. «Questo Governo - ha aggiunto - non tiene conto delle richieste delle Regioni di aprire un tavolo di confronto per ristabilire equilibrio, non considera le specifiche situazioni delle singole Regioni, non rispetta la Costituzione e centralizza le competenze».

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