«La sede di Promoturismo al Trieste Airport»

Di fronte al trasferimento dell’agenzia da Villa Chiozza, Vecchiet si fa avanti e propone alla Regione di usare lo scalo

RONCHI

Trasferire altrove in Friuli la sede di Promoturismo che, oggi, si trova a villa Chiozza di Scodovacca? Il sindaco di Ronchi dei Legionari, Livio Vecchiet, ha un’alternativa ed è quella che, nei giorni scorsi, ha proposto all’assessore regionale al turismo, Sergio Bini. Vecchiet crede che sia necessario collocare negli spazi dell’aeroporto Trieste airport la sede di Promoturismo per dare modo allo scalo, potenziato dalla recente inaugurazione del polo intermodale, di poter veramente decollare, grazie anche a ulteriori strategie e obiettivi. «Nel marzo scorso – sono le sue parole – è stato inaugurato uno dei progetti infrastrutturali di mobilità più importanti e strategici della nostra regione, un’opera dove si incontrano tre tipi diversi di mobilità: quella ferroviaria, quella del trasporto pubblico locale su gomma e quella aeroportuale. Ronchi dei Legionari ha sempre creduto in questo progetto, perché auspichiamo che quest’opera comporti importanti ricadute economiche sul nostro territorio. In particolare dobbiamo puntare sul fatto che questo aeroporto non sia solo un punto di partenza, ma dobbiamo sperare e lavorare perché diventi un punto di arrivo».

L’obiettivo a cui mira il primo cittadino ronchese è che l’aeroporto e di conseguenza il nostro territorio sia un punto di arrivo, dove i turisti si fermino per conoscere e visitare la nostra regione, una regione ricca di storia, di tradizioni e di una cultura unica. Convinzione sua, e di altri amministratori e cittadini ronchesi, è che necessitino «strategie puntuali per incentivare il turismo, per fare in modo che coloro che arrivano a Ronchi dei Legionari siano incuriositi dalle città storiche, dall’ambiente, dal mare e dalle montagne, ma anche dai nostri prodotti agricoli e vitivinicoli». Con il doppio risultato di avere un’importante ricaduta economica sul nostro territorio, ma anche di fare in modo che il polo intermodale non sia solo una scatola vuota, dove si parcheggiano le automobili.

«Ma si dovrà lavorare tutti assieme per attivare ulteriori strategie e finanziamenti in grado di sviluppare ed attuare una economia legata ai pernottamenti, al turismo, all’economia legata all’ospitalità. A supporto di tutto ciò – aggiunge – è fondamentale collocare nel nostro aeroporto una sede di Promoturismo con il compito di accogliere, indirizzare, incuriosire e suggerire le nostre peculiarità turistiche». —



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