La tragedia di Roberta Centinaia di messaggi alla famiglia Sfiligoi: «Era nel cuore di tutti»

IL RICORDO
Donna, figlia, moglie. E mamma, nonna, amica. Roberta Zoff era tutto questo, e lo era in ogni singolo caso in modo speciale, per le tante, tantissime persone che in queste ore la piangono, dopo che il terribile incidente di martedì pomeriggio, mentre pedalava in sella alla sua bicicletta tra Capriva e Cormons, l’ha portata via. Unica e speciale innanzitutto per i suoi cari, che convivono adesso con un dolore enorme e un enorme bene, quello che Roberta ha lasciato insieme a una miriade di ricordi.
Dopo la disgrazia la famiglia è stata circondata da un’ondata d’affetto e anche nella giornata di ieri, mentre affrontava i passaggi per l’ultimo addio alla donna della sua vita – anche se la data dei funerali non è ancora stata fissata, visto che il magistrato ha disposto l’autopsia resa necessaria dalle indagini sull’incidente – il marito, Moreno Sfiligoi, ha ricevuto centinaia tra messaggi e chiamate. A conferma di quanto Roberta Zoff fosse nel cuore di tanti. «E non è davvero retorica – spiega Sfiligoi, con parole che grazie al sentimento riescono a vincere, pur a tratti, le lacrime -. Sono arrivati tantissimi messaggi, e tutti mi hanno scritto di essere senza parole di fronte a quanto è successo. Ma è la vicinanza e l’affetto verso Roberta e verso di noi che sono importanti, belli, e che contano. Sto e stiamo cercando di rispondere a tutti, e ci dispiace se magari non dovessimo riuscire a farlo a qualcuno, davvero».
Roberta e Moreno sono stati assieme per 36 anni, e dal loro amore sono nate Veronica e Francesca, accanto alle quali anche ieri c’erano i compagni di vita Luca e Damiano. E poi i nipotini Nicolò e Tommaso Samuele, e ovviamente la famiglia Zoff, alle prese con un nuovo terribile lutto, ora che dei tre fratelli resta solo Lorenzo, dopo che anche Daniela era scomparsa a soli 49 anni qualche anno fa per un male incurabile. «Sono sicuro che ora Roberta sia assieme a lei – dice Sfiligoi -, che tutti noi avremo un angelo in più a proteggerci dall’alto. Roberta è stata una brava mamma, un’ottima moglie, una super nonna, e pure una grande cuoca. Perché era semplicemente una grande donna, era lei, ed è così che tutti la ricordano, non certo per essere la moglie di Moreno Sfiligoi».
L’ex grande cestista ripercorre poi i momenti di quel maledetto pomeriggio. «Tutto è successo alle 17 – ricorda -. Io ero a lavoro, e Roberta era uscita in bicicletta come faceva spesso, lei che è sempre stata particolarmente attiva. Aveva deciso di fare una pedalata anche per abbassare un po’ la glicemia, soffrendo di diabete. Poi sappiamo solo che è stata tamponata, e l’abbiamo trovata la sera all’ospedale di Udine. Il colpo era stato talmente violento da non lasciarle speranze, e così purtroppo mercoledì pomeriggio se n’è andata».
Proprio per chiarire gli ultimi istanti della sua vita, proseguono ora le indagini. I carabinieri di Gradisca confermano che l’alcol test sul quarantenne di Palmanova alla guida della Fiat 500 che ha tamponato Roberta Zoff “sono in corso”, ma non si sbilanciano spiegando che allo stato attuale gli accertamenti sulle responsabilità e sull’esatta dinamica dell’incidente non sono ancora conclusi. La Procura della Repubblica di Gorizia ha comunque aperto un fascicolo per valutare l’ipotesi di omicidio stradale. —
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