La Tv pubblica croata fa causa all’Ordine nazionale dei giornalisti

FIUME La televisione pubblica croata (Hrt) fa causa all’ordine dei giornalisti. Tra Natale e Capodanno, la Hrt ha chiesto all’Associazione dei giornalisti croati (Hnd, fondata nel 1910) e a due dei suoi massimi esponenti di pagare una somma complessiva di 500mila kune, circa 70mila euro, per «danni all’onore e alla reputazione». Ad essere sotto accusa è un comunicato pubblicato sul sito dell’Hnd nel settembre scorso e firmato dalla responsabile per la televisione pubblica in seno all’Hnd Sanja Mikleušević Pavić, così come diverse dichiarazioni pubbliche del presidente dell’Hnd Hrvoje Zovko. Sia il testo che le affermazioni di Zovko criticano la Hrt per alcune decisioni editoriali o lamentano il possibile coinvolgimento della stessa nello scandalo della rivendita dei biglietti per la Coppa del mondo riservati alla televisione.
Tuttavia, difficilmente i testi in questione possono rappresentare una diffamazione da 70mila euro e di fatti l’azione di giustizia decisa dalla Hrt ha destato sconcerto. «Sono delusa e scioccata nel vedere un altro inaccettabile attacco alla libertà di espressione, questa volta in Croazia», ha dichiarato su Twitter l’eurodeputata slovena Tanja Fajon (S&D). La piattaforma regionale per la libertà di espressione e la sicurezza dei giornalisti nei Balcani (un network che conta oltre 8mila membri) ha invitato la Hrt «a ritirare la propria denuncia» e a «smetterla di molestare i rappresentanti dell’associazione dei giornalisti perché questo comportamento è inaccettabile e indegno per una televisione pubblica», oltre che «intollerabile in uno stato membro dell’Ue».
L’Hnd, dal canto suo, nota che la Hrt ha utilizzato lo strumento della denuncia una ventina di volte negli ultimi mesi, contro otto testate diverse e sempre per articoli critici nei suoi confronti. «È un chiaro esempio di censura», commentano dall’Hnd. Lo scontro tra la Hrt e l’Hnd si inserisce in un contesto più ampio di crisi della televisione pubblica croata. Nel 2016, ai tempi del governo Oreškovic, un’ottantina di redattori e caporedattori della Hrt sono stati sostituiti nel giro di un paio di giorni e da allora i licenziamenti si sono moltiplicati così come le accuse di censura interna da parte dei dipendenti.
Lo stesso presidente dell’Hnd, Hrvoje Zovko, è stato licenziato senza preavviso nel settembre scorso dopo aver denunciato alcune pressioni interne. E ad oggi, molti giornalisti continuano a lasciare l’Hrt per andare a lavorare nelle Tv private attive nel Paese.«I lavoratori sono spaventati, perché considerano questo fatto come un tentativo di intimidazione nei confronti di chi lavora all’Hrt», commenta Maja Sever, presidente della sezione per la televisione pubblica al Sindacato dei giornalisti croati. Negli ultimi otto mesi, racconta Sever, il numero dei giornalisti dell’Hrt iscritti al sindacato è passato da 170 a 370 (su un totale di 500 impiegati all’Hrt), segno di una crescente preoccupazione. —
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