L’acqua di Cattinara ora si può bere
L’acqua di Cattinara si può bere. Le analisi, dopo il caos creato dal sapore salato, hanno tolto ogni dubbio. E ieri la direzione ha anche emanato una circolare scritta, visto che tanti dipendenti si erano lamentati per una asserita mancanza di comunicazione. Nel testo si specifica che c’è il pieno ripristino dell’acqua corrente a scopi alimentari.
Le analisi, dopo un primo test da parte dei tecnici di AcegasAps sui livelli di conducibilità elettrica dell’acqua, in grado di rilevarne il tasso di salinità (confermato in eccesso, e poi via via in calo) sono state realizzate anche in collaborazione con l’Arpa, che poi le ha validate.
La causa dell’infiltrazione di sale nelle tubature, si è scoperto, era nella pompa di depurazione posta nel punto in cui si dipartono dal collettore idrico dell’acquedotto le derivazioni per le torri. E che è munita di sale in associazione con biossido di cloro per proteggere l’ospedale dal rischio di salmonella. Perché i due edifici hanno una considerevole altezza, e le tubazioni sono molto vecchie.
Bloccata la pompa, il sale è fuoriuscito senza controllo ed è arrivato fino ai rubinetti dei quindicesimi piani.
Altre più approfondite analisi su eventuali residui organici sono tuttora in corso perché richiedono più tempo. Ma non è comunque in dubbio che l’acqua sia «compatibile con l’uso umano» come si dice tecnicamente.
L’altro giorno, al primo duro impatto con la paura che tutto l’ospedale fosse rimasto vittima di chissà quale misterioso inquinamento, la direzione aveva deciso di informare a voce reparto per reparto. Ma nel cambio dei turni, o per qualche altra ragione, la voce non aveva compiutamente raggiunto tutti, e gli assistenti sanitari erano stati letteralmente subissati di telefonate interrogative. Mentre le cucine usavano acqua minerale e ai pazienti ne veniva fornita una quantità supplementare.
Si è risolto anche lo spandimento in Rianimazione, che era stato causato - un’altra volta - da un difetto delle tubazioni dell’acqua, diventato evidente durante i lavori che hanno interessato il soprastante nuovo reparto di Farmacia. Sui letti dei pazienti ricoverati in più gravi condizioni si era materializzata una “pioggia” dal soffitto. I buchi sono stati tamponati. (g. z.)
Riproduzione riservata © Il Piccolo








