Ladri di biciclette elettriche nel parcheggio del Belvedere
Amara sorpresa, al ritorno dal mare, per un giovane triestino che aveva parcheggiato la sua due ruote sopra la Costa dei Barbari

Amara sorpresa, al ritorno dal mare, per un giovane triestino appassionato di biciclette. Lasciata la sua amata due ruote elettrica nel parcheggio del Belvedere che si apre all’imbocco della costiera, sopra la Costa dei Barbari, per trascorrere quale ora al mare, al ritorno ha trovato solo la catena con la quale aveva legato la sua bicicletta a un palo del parcheggio tranciata di netto. Della bici neppure l’ombra.
«Sono arrabbiatissimo – spiega Nicola Salvalaggio, protagonista suo malgrado di questa disavventura – perché non ritengo possibile che, in una zona frequentata come quella, in un giorno di sole e con tanta gente al mare, peraltro in un orario di intenso transito, nessuno si sia accorto del furto. E sono deluso –in quanto a mio avviso in quella zona sarebbe necessario che le istituzioni, a iniziare del Comune di Duino Aurisina, collocassero le telecamere di sorveglianza».
Salvalaggio infatti, quando si è rivolto ai Carabinieri per sporgere denuncia, è venuto a sapere che l’area del Belvedere non è coperta da telecamere. «Eppure – riprende il giovane triestino – quello è un punto dove passano migliaia di automobili, il traffico è intenso e una sorveglianza a distanza sarebbe utile per tutti».
Ma i problemi per Salvalaggio non hanno riguardato soltanto il furto: «Quando sono andato dai Carabinieri – riprende – mi è stato riferito che purtroppo i furti di biciclette sono frequenti in zona e che difficilmente il mezzo avrebbe potuto essere recuperata. In sostanza mi hanno fatto capire che non c’era niente da fare. Ritengo che i ladri che mi hanno portato via la bici siano professionisti del settore, perché per tranciare la catena con la quale usualmente legavo ai pali la mia bici è molto robusta e per tranciarla bisogna utilizzare strumenti particolari. Mi sa che a quest’ora la mia oramai ex bicicletta sarà chissà dove, rivenduta o smontata a pezzi».
Le bici elettriche sono molto richieste perché hanno mercato e per questo entrano nel mirino dei ladri. Quella di Salvalaggio era costata 1.400 euro. «Ed è l’unico mezzo di cui disponevo – conclude il derubato – perché non ho la macchina». Stando alle statistiche diramate dalla Federazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab), ogni anno in Italia vengono rubate 320 mila biciclette e per i ciclisti italiani la paura di essere derubati del loro mezzo preferito è seconda solo a quella di essere investiti mentre pedalano. —
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