«L’Adriatico ionica farà il bis e il Collio sarà il nostro brand»

Un gemellaggio a due ruote tra Cormons e i Muri delle Fiandre. È l’annuncio del sindaco Roberto Felcaro a metà del suo mandato: è diventato infatti primo cittadino il 12 giugno 2017, e, per dirla in gergo ciclistico, in questi giorni ha scollinato in questa sua prima esperienza alla guida della città.
Qual è l’insegnamento principale di quest’esperienza da sindaco?
Ragionare sempre avendo a riguardo prima di tutto la comunità. Essere sindaco comporta fare scelte, più o meno impattanti, ed è fuori di dubbio che vengano vagliate attentamente per portare benefici alla città: per questo il parere della gente è fondamentale. I sabati mattina, ma in realtà tutti i giorni, per me sono un modo per capire le necessità, le critiche e i suggerimenti che in tanti mi danno credendo nel nostro lavoro.
Tema-cantieri: quale tra rotonda ex Caramel, Saldarini, piazza 24 Maggio ed ex Amadio può essere il più importante?
Questi lavori, importanti e richiesti da decenni, a breve andranno a compimento; il prossimo anno ci saranno i lavori relativi a via Capriva e via Brazzano, l’installazione della videosorveglianza, gli interventi presso i Giardini della Pace. Noi dobbiamo guardare sempre in prospettiva pensando e organizzando quello che vorremmo fosse fatto negli anni a venire, come i progetti per i marciapiedi a Borgnano, lo sviluppo storico-museale di Brazzano, i miglioramenti della cittadella dello sport, la ristrutturazione di palazzina comando e piazza d’armi all’ex Amadio. Ma penso anche a interventi su scuole, illuminazione e decoro urbano.
Visibilità mediatica: in questi anni Cormons è stata arrivo per la Adriatica-Ionica Race e location di Volevo fare la rockstar. Punterete su altri eventi così?
Continueremo su questa strada mantenendo anche tutti gli altri eventi tradizionali. Per l’Adriatica Ionica ci stiamo organizzando e posso confermare che anche il prossimo anno le nostre colline ospiteranno questa classica. Stiamo discutendo il tracciato che comunque non prescinderà dai muri del Collio, nostro biglietto da visita ormai sia in campo nazionale che internazionale: vedasi il richiamo mediatico avuto in Belgio l’anno scorso. Stiamo lavorando per mettere in piedi un gemellaggio con i muri delle Fiandre proprio per dare un senso di maggior internazionalità all’evento. Volevo Fare la Rockstar dall’altro lato è stata un grande successo e vedere in prima serata nazionale Cormons ha riempito tutti di orgoglio. Aspettiamo adesso di capire se verrà girata una seconda serie.
I principali punti dolenti sono l’ex Università, che sinora è stata solo set della serie tv di Oleotto, e la gestazione lenta di Centro di valorizzazione e candidatura Unesco...
Per quanto concerne la candidatura Unesco a giorni ci saranno importanti novità, nel frattempo a Cormons certo non siamo stati a guardare. Si può già oggi osservare come la rotonda Saldarini sia stata creata seguendo le linee terrazzate del nostro territorio, elemento da cui il dossier Unesco partirà per la richiesta di riconoscimento. È noto inoltre il nostro impegno con la Regione per portare le risorse necessarie alla ristrutturazione della palazzina comando dell’ex Amadio. Per il centro di valorizzazione del Collio invece la Cciaa ha indetto il bando per l’affidamento dell’incarico di progettazione definitiva dell’opera che partirà con tutta probabilità il prossimo anno. Sull’ex Università ci stiamo lavorando.
Collio: è questo concetto la chiave di volta turistica?
Il Collio è e resterà un brand di grande richiamo e qualità. Questa consapevolezza deve partire dal singolo cittadino, dal politico, dal commerciante fino al produttore vitivinicolo. Il Collio e in generale il territorio della Destra Isonzo oggi hanno grande considerazione e ho incontrato ampia collaborazione dai vari enti. Col Consorzio Collio stiamo studiando il possibile sviluppo del futuro marchio territoriale.
Qual è stato il principale orgoglio in questi anni da sindaco e cosa aspettarci dal 2020?
L’aver fatto sentire la nostra voce su tutti i livelli, anche con un gruppo unito che ad oggi porta la voce di 9 municipalità che riconoscono in Cormons quella funzione di capo mandamento che storicamente ha sempre ricoperto. Mi dà orgoglio sentire il calore della gente, anche nelle critiche ho sempre incontrato cittadini propositivi, non distruttivi. Ci sono stati dei casi in cui persone mi hanno confessato di non averci votato ma di apprezzare il lavoro che stiamo facendo, questo penso sia la conquista più bella. Per il 2020 vogliamo continuare con questo processo di crescita. —
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