L’affluenza definitiva si ferma al 52 per cento

trieste. La crescita a Trieste c’è comunque stata, ma non così significativa come pareva a scrutinio quasi completato. I dati definitivi sull’affluenza, diffusi dal ministero dell’Interno solo dopo la mezzanotte di domenica, quindi un’ora abbondante dopo la chiusura dei seggi, hanno registrato nel capoluogo regionale una partecipazione al voto del 52%, a fronte del 50,94% delle consultazioni europee del 2014. Un lievissimo aumento, quindi, ma ben lontano dal + 8% rilevato a pochi minuti dalla mezzanotte (e riportato sull’edizione del Piccolo di ieri) a scrutinio completato in quattro Comuni su sei. Le poche sezioni mancanti, in pratica, hanno modificato in maniera consistente il verdetto finale, ridimensionando lo “zelo” degli elettori triestini. Elettori che, comunque, hanno mostrato nei confronti del voto europeo un’attenzione lievemente superiore rispetto a 5 anni fa.

Nelle altre tre province del Friuli Venezia Giulia, infatti, i dati finali dell’affluenza hanno tutti il segno meno. A Gorizia è andato alle urne il 58,17% degli aventi diritto contro il 59,23% del 2014. A Udine l’affluenza si è fermata a quota 59,68% a fronte del 60,5% di cinque anni fa mentre a Pordenone il dato definitivo è del 55,6%, circa due punti in meno rispetto a cinque anni fa. A livello regionale l’affluenza complessiva è stata del 57,04 per cento, contro il 57,60 della precedenza consultazione europea. —

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