L’affondo di Cisint: Marchesan badi ai suoi cittadini e non a me
La zampata di Riccardo Marchesan a Staranzano – ché la vittoria di Enrico Bullian a Turriaco era data per scontata da tutti, centrodestra compreso – sigilla la frenata della Lega nord nella conquista della Bisiacaria. Un’onda lunga partita da lontano, con l’espugnazione di Fogliano e San Pier, che poi ha avuto l’effetto di uno tsunami nell’approdo al governo monfalconese del Carroccio, destabilizzando equilibri (a partire dalle nomine nelle partecipate) consolidati da decenni.
Il Pd all’ombra del Bobolar, nel momento in cui la vittoria di Riccardo Marchesan è diventata ufficiale si è comprensibilmente tolto dei macigni dalla scarpa davanti al convitato di pietra delle elezioni: Anna Cisint, in prima fila fin dalla presentazione di Massimo Bruno, lo sfidante, a Staranzano, arciere delle stoccate più puntute contro il sindaco dem su queste colonne. «È una sua sconfitta», ha non a caso detto subito Diego Moretti, capogruppo regionale democratico. Ma soprattutto: «Da qui si parte per la riconquista di Monfalcone». Apriti cielo, sui social si è scatenato l’inferno.
E Cisint? In veste di sindaco, fa sapere che lunedì pomeriggio ha digitato le congratulazioni indirizzandole a entrambi i neoeletti primi cittadini, «augurando buon lavoro». Poi, tagliente, aggiunge: «Auspico per i residenti di Staranzano che Marchesan provi a concentrarsi sullo sviluppo del loro paese più che su di me». Ma le schermaglie verbali sono solo l’aspetto più superficiale: sott’acqua, in immersione, come nello sport della pallamano, succede di tutto. C’è da aspettarsi dunque battaglia e uno dei primi fronti sarà la presidenza dell’Ambito socioassistenziale.
Come dirigente della Lega, invece, Cisint consegna in una nota la sua analisi sul voto, ringraziando «i 4mila monfalconesi che ci hanno dato fiducia» con il voto. «I risultati – sostiene – rappresentano senz’altro anche un giudizio per l’azione portata avanti per riqualificare la città e risolvere i problemi di una realtà così complessa, a cominciare dal tema del lavoro. Questa, che era considerata una sorta di Stalingrado d’Italia, sta cambiando orientamento. Alle regionali di un anno fa il 34% dei consensi veniva considerato dai nostri avversari un tetto irripetibile, invece siamo arrivati al 38%, due volte e mezzo quanto ottenuto alle comunali del 2016».
«Ho assunto – prosegue la leghista – l’impegno di ridare dignità a Monfalcone e ho trovato nel presidente Fedriga e nei sottosegretari e ministri del governo il necessario appoggio verso le esigenze dei nostri cittadini e il profondo cambiamento in atto in città ha trovato nel voto l’apprezzamento». Per Cisint «anche le elezioni locali rappresentano un grande risultato perché per la prima volta la Lega sarà presente all’interno dei Consigli comunali a Staranzano e a Turriaco (cinque anni prima non era riuscita a depositare la lista in piazza Dante, ndr) e ciò ci consentirà di sviluppare il lavoro sul territorio, vicino alle istanze della comunità».
Come? «Tenendo conto – conclude Cisint – dei problemi di queste realtà, cui vogliamo sia data risposta concreta. Il risultato elettorale ci stimola a operare con ancor maggior forza nell’interesse dei nostri concittadini». —
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