L’agricoltura “dolce” di Susanna animalista

Susanna Rigutti, un' agricoltrice triestina ancora agli inizi, spiega come si è opposta alla disoccupazione che la attanagliava da tempo e come si sia dedicata con amore ma anche con molta fatica all'allevamento di animali e alla coltivazione di frutta e verdura a Prosecco in provincia di Trieste. Susanna ha 47 anni e si è diplomata al liceo classico iscrivendosi in seguito alla facoltà di lettere moderne con indirizzo archeologico e ben presto si è dedicata all'artigianato lasciando gli studi universitari.
Il tuo percorso nel mondo del lavoro è stato molto avventuroso, mi indicheresti tutte le professioni che hai svolto prima della tua occupazione attuale?
Quando ero ancora molto giovane sono stata impiegata presso uno studio legale, dopodiché ho lavorato in un atelier di arredamento e quando mi sono licenziata per seguire la mia strada ho incontrato molte difficoltà sul mio cammino. All'inizio ho messo su un'attività in proprio, un piccolo negozio in cui vendevo lampadari e arazzi fatti artigianalmente però non ha riscosso quel successo che speravo e così ho provato di tutto pur di lavorare: ho fatto di tutto...
Ora invece di cosa ti occupi?
In pratica sono tornata a coltivare la terra e ad allevare gli animali come avevano fatto i nostri avi. Certamente sono tornata alle antiche tradizioni perché non trovavo lavoro ma anche perché amavo la natura già da quando ero bambina.
Quali animali tieni e cosa coltivi?
Allevo oche, galline e conigli e coltivo alberi da frutta, olivi e verdure cioè tutto ciò che può permettere alla mia famiglia di essere il più indipendente possibile nel campo alimentare e sopratutto per sapere cosa mangiamo.
Questa tua nuova occupazione ha portato dei cambiamenti nella tua vita quotidiana e com'è una tua giornata tipo?
Direi radicalmente! Le mie giornate sono cambiate perché ora ho nuove priorità. Di mattina faccio visita a diversi negozi di alimentari per ritirare la frutta o la verdura scartata, poi preparo il pastone per gli animali e nel pomeriggio li lascio liberi al pascolo, taglio la legna, sistemo i recinti e muretti e mi dedico ad altre piccole occupazioni.
Hai una tua concezione precisa riguardo all'agricoltura e questa tua nuova esperienza ha mutato o confermato questa tua visione?
Prima di lanciarmi in questa avventura ho seguito un corso serale di agronomia, uno di coltivazione dell'ulivo e uno di potatura, conseguendo i relativi diplomi; ho acquistato un terreno sul Carso e così facendo ho potuto approfondire e consolidare il mio punto di vista sull'agricoltura. Ho deciso infatti di vivere e coltivare in modo tradizionale e naturale, dedicandomi all'agricoltura biologica. Non uso prodotti chimici, perché produco da sola il concime con lo sterco di gallina e con gli scarti del pollaio, e gli insetticidi, ad esempio con le foglie d'ortica messe in ammollo nell'acqua e in secondo luogo ho imparato a mangiare per natura a seconda delle stagioni.
Come allevi gli animali e perché hai scelto questo tipo di sistema?
La mia prima regola del mio sistema di allevamento che non deve essere assolutamente trasgredita esige che nessun mio animale non debba essere mangiato. Inoltre poi ogni animale deve avere il spazio necessario per muoversi, una casetta ben organizzata, cibo naturale e qualche ora per muoversi in libertà al di fuori del recinto.
Quali progetti hai per il futuro?
Il mio progetto più ambizioso e impegnativo che è anche quello finale consiste nel realizzare un parco didattico con il fine di avvicinare le persone alla natura, perché la comprendano meglio e rispettino e dare a esse la possibilità di interagire con gli animali.
Ho notato che su Internet hai creato un tuo blog personale, ilmondodisusanna.bloog.it, e di cosa tratta di preciso e sopratutto perché hai iniziato a scriverlo?
In questo spazio tutto mio racconto le storie del campo, i miei progetti e il rapporto che ho con la natura, ma sopratutto vi pubblico brevi racconti con tutti gli aneddoti che sono collegati con i miei animali. Con mia grande soddisfazione il mio blog è seguito abbastanza e molti ci si sono appassionati adottando una gallina e permettendomi così di acquistare altri animali.
Concluderei l' intervista chiedendoti quali libri ti appassionano maggiormente e quali rispecchiano la tua filosofia di vita?
Non posso negare che il manuale di agricoltura Per una vita migliore ovvero il libro dell'orto frutteto di John Seymour non mi sia stato utile e neppure non posso mettere in dubbio che non abbia apprezzato il romanzo Walden ovvero vita nei boschi di Henry D. Thoreau ma il libro che mi ha appassionato in assoluto è il romanzo Pecoranera di Devis Bonanni che parla di un ragazzo che non si è iscritto all'università ma ha recuperato un vecchio terreno di famiglia in Carnia ed è andato a vivere lì in una piccola baita coltivando la propria terra e dopo lunghi sforzi diventando persino autosufficiente.
Nausikaa Concina
Classe 2.a
Liceo Prešeren
Riproduzione riservata © Il Piccolo








