L’appello di Martines: un commissario ad hoc per l’Azienda sanitaria

Serve un commissario ad hoc per l’Azienda sanitaria Bassa Friulana Isontina, che guidi nel 2019 lo scorporo delle due ex aziende che la compongono per farle confluire, come prevede il disegno di legge per la revisione dell’assetto istituzionale e organizzativo del Sistema sanitario regionale, la prima (con le due sedi ospedaliere di Latisana e Palmanova) nella nuova Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e la seconda (con Gorizia e Monfalcone) nella nuova Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. È la richiesta che il sindaco di Palmanova, Francesco Martines, in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci dell’Aas 2, ha inviato al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, all’assessore Riccardo Riccardi, ai componenti delle commissioni competenti, ai capigruppo consiliari. Martines lancia un appello «affinché, nel solo interesse dei dipendenti e degli utenti, si renda il più agevole possibile il percorso commissariale che dovrà gestire la divisione». Martines ha anche scritto ai sindaci del territorio motivando la sua proposta e chiedendo loro di sostenerla nelle opportune sedi, politiche e istituzionali. Spiega che il suo non vuole essere un ragionamento di carattere politico sul disegno di legge, «sul quale, peraltro, ho espresso un mio parere favorevole con delle precisazioni», ma una proposta per agevolare il passaggio al nuovo assetto.
«Con la precedente riforma – scrive Martines – la nostra Azienda è stata quella più penalizzata perché ha dovuto farsi carico di una fusione problematica, fra due realtà con impostazione organizzativa diversa...; ora ci troviamo nuovamente oggetto di “particolare attenzione” per uno scorporo problematico con ricadute sulle professionalità e su tutte le maestranze impegnate, nonché sul servizio agli utenti. Per avere un percorso più lineare e trasparente possibile, ritengo giusto e necessario che alla nostra Azienda debba essere dedicato, quindi previsto in legge, un commissario ad hoc, per occuparsi nel 2019 della giusta divisione e riallocamento degli assets nelle due nuove Aziende di area vasta».–
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