L’ateneo si trasforma per un giorno in “sportello” per ragazzi e imprese

È stato un giorno importante quello di ieri per circa 900 ragazzi tra laureati e laureandi dell’Università di Trieste, impegnati nel “Career Day” organizzato dallo stesso ateneo giuliano: un’opportunità unica per mettersi in mostra e farsi conoscere al cospetto delle aziende più importanti del territorio, nel tentativo di ottenere la prima e tanto agognata opportunità lavorativa.
Questo punto di contatto tra il mondo della formazione accademica e quello del lavoro, giunto ieri alla decima edizione, aveva quale obiettivo proprio quello di facilitare l’incontro tra le più importanti aziende del territorio nazionale e internazionale con gli studenti e i laureati dell’Università di Trieste.
Una cinquantina le aziende che hanno preso parte all’evento, organizzato grazie al patrocinio del Comune di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia, e che ha occupato l’intera ala sinistra dell’edificio centrale di piazzale Europa.
Lunghe file in tutti e tre i piani, con maggiore presenza ai banchetti delle realtà più conosciute, quali AcegasApsAmga, Allianz, Deloitte, Fincantieri, Generali, Eni o Kpmg.
Il “Career Day”, iniziato con il classico quarto d’ora accademico subito dopo le 10 con i saluti istituzionali dell’ateneo e delle autorità presenti, è proseguito poco dopo con l’apertura del forum vero e proprio nel quale studenti e neolaureati hanno potuto interfacciarsi con i responsabili delle risorse umane delle 53 realtà tra imprese ed enti che hanno aderito.
Fra i partecipanti, appena uscito da un colloquio ecco Diego, che così racconta la propria esperienza: «Ho trovato il personale molto gentile e disponibile, sia a spiegare certi aspetti della presentazione delle aziende che ad ascoltare. Un plauso agli organizzatori perché l’evento è stato organizzato davvero bene, cosa affatto scontata. Secondo me ci sono aziende che sono disposte effettivamente ad assumere, anche a breve, però è ovvio che tra i motivi per cui esse sono venute qua oggi è quello di mostrare il proprio nome e di farsi, in un certo senso, pure un po’ di pubblicità». Una punta di disincanto riscontrata anche in Andrea, contento dell’esperienza appena vissuta, ma un pizzico dubbioso sul reale interesse delle società che si sono presentate a piazzale Europa. «Ho trascorso un anno in un’università all’estero dove lo scambio di conoscenze fra ateneo e aziende è molto più “quotidiana”; già il fatto che un “career day” diventi una notizia sta a significare che per certi aspetti qui in Italia siamo indietro da questo punto di vista. Poi non meravigliamoci se le aziende estere tendono a non assumere italiani».
Dal tenore meno scafato e maggiormente genuino il commento di Marco, laureando in Ingegneria: «Credo sia stata un’esperienza abbastanza utile per me. Ho sostenuto colloqui con Kpmg, Pwc, Fincantieri e Danieli, tutti molto interessanti, con aziende che non ritengo si presentino solo per mettersi in luce. Sono convinto che queste aziende abbiano realmente bisogno di noi ed è proprio questo il senso del “Career Day”».
Molto contenta di come è stato organizzato l’evento lo è anche Federica: «È strutturato bene, è facile destreggiarsi fra i vari banchetti nonostante il numero corposo degli intervenuti. Sono rimasta colpita dalla gentilezza dei ragazzi dell’Hr, tutti molto gentili e competenti. L’unico neo per me che studio Giurisprudenza – prosegue Federica – è che forse la scelta per l’ambito giuridico era un po’ scarna. Sarebbe stato interessante invitare anche degli studi legali e, perché no, anche le forze dell’ordine, perché magari c’è chi è interessato a fare quel tipo di carriera. Per noi studenti comunque rimane un’ottima opportunità perché per molti di noi quello di oggi era il primo colloquio di lavoro».
Un’opinione condivisa anche da Erik, soddisfatto di come ha potuto vivere questo “Career Day”, ritenuto «straordinariamente positivo per noi studenti in quanto ci dà l’opportunità, altrimenti preclusa, di interfacciarci con aziende dal sicuro prestigio».—
Riproduzione riservata © Il Piccolo








