Lavoratori portuali in Carnia per l’emergenza post-alluvioni

Una squadra composta da una decina di persone si trova già nella zona di Forni Avoltri. Un’altra ne partirà in caso di necessità



I lavoratori del porto si mobilitano per aiutare le popolazioni colpite dalle alluvioni in Carnia. Una squadra di dieci persone, appartenenti ad Autorità portuale, Porto Trieste Servizi e Agenzia del Lavoro Portuale, ha raggiunto la zona di Forni Avoltri, dove si fermerà una settimana. Sono soprattutto falegnami ed elettricisti, tecnici, operai specializzati e generici, in base alle richieste indicate dal Comune della zona, interpellato dai volontari.

«La spinta è arrivata dagli stessi lavoratori – spiega Mario Sommariva, segretario generale dell’Autorità di sistema del Mare Adriatico Orientale – che volevano dare una mano concreta. È un’azione spontanea di solidarietà, alla quale non volevamo dare tanta visibilità, ma la notizia è emersa e quindi la raccontiamo con piacere, proprio perché molto sentita da chi si è impegnato a collaborare. Ci siamo ovviamente messi in contatto con il sindaco di Forni Avoltri per capire quali fossero le esigenze più urgenti e si sta già operando nell’area. Dopo questa prima settimana – sottolinea – se ci sarà ancora bisogno di ulteriori interventi arriverà un’altra squadra sul posto, per sostituire quella attuale».

La ricostruzione di abitazioni, strade o edifici che ospitano servizi utili alla popolazione resta tra le priorità di diverse zone sparse per l’intera Carnia. «Ricordo che storicamente i porti e i loro lavoratori sono sempre stati pronti ad aiutare le popolazioni vittime di distastri, come ad esempio è stato in passato per il terremoto in Irpinia e altri eventi simili. Vivendo qui a Trieste ci è sembrato giusto garantire il nostro contributo – aggiunge Sommariva – e continuare questa tradizione». —



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