Lavori incompiuti «Ora tagliare le tasse ai negozi di Aquileia»

Via XXIV Maggio al centro della polemica. La lista di opposizione Aquileia 2.0 chiede, per gli esercizi commerciali e artigianali danneggiati dai lavori pubblici, l’esenzione dall’obbligo di versare...



Via XXIV Maggio al centro della polemica. La lista di opposizione Aquileia 2.0 chiede, per gli esercizi commerciali e artigianali danneggiati dai lavori pubblici, l’esenzione dall’obbligo di versare la tassa sui rifiuti. Propone anche che l’eventuale penale prevista nel contratto d’appalto per i ritardi nell’esecuzione dei lavori sia destinata a indennizzare i mancati guadagni. Il consigliere Alberto Filippo Donat denuncia ritardi «che hanno portato, dopo oltre 17 mesi, un’opera incompiuta». Nel 2016, durante la riqualificazione della via di accesso al centro, era stata scoperta una parte perimetrale del complesso delle Grandi Terme. «I ritardi – dice Donat – sono imputabili a problemi con la Soprintendenza e alla progettazione ed esecuzione lavori. Non dimentichiamo che gli esercizi commerciali si sono visti diminuire gli incassi a causa del divieto di transito e sosta. Notevoli i disagi per i residenti. Anche chi, con mezzi agricoli, deve andare in località IV partita è penalizzato». La minoranza presenterà un’interrogazione e una mozione. «Desideriamo chiarire la situazione sulla posizione dei cassonetti, sui ritardi, sulle eventuali ulteriori spese e sulle responsabilità. Nell’eventualità che le responsabilità siano imputabili all’impresa esecutrice principale, l’amministrazione intende esercitare la penale prevista nel contratto di appalto in caso di mancato rispetto del termine? Con la mozione, chiediamo, per gli esercizi commerciali e artigianali danneggiati, l’esenzione dall’obbligo di versare la Tari e, se fosse esercitata la penale prevista, che sia destinata per indennizzare i mancati guadagni».

Il sindaco Gabriele Spanghero replica: «Un lavoro pubblico o privato può necessitare di correttivi non preventivabili in fase progettuale influendo sui tempi di esecuzione, senza considerare problemi contabili e amministrativi legati ai vincoli di spesa che, in questo caso, hanno determinato il frazionamento dell’opera in 4 lotti. L’accento è stato posto solo sui disagi, ma non s’è mai palesata un’attenzione alle questioni storiche di questa via: transito dei veicoli a velocità eccessive, marciapiedi esigui, sosta selvaggia vicino a curve o aree verdi, rinnovo dell’illuminazione. Nel progetto s’è cercato di inserire migliorie per la sicurezza, l’arredo urbano, la fruizione degli spazi. Ipotizzare esenzioni da imposte e tasse può essere condivisibile, ma non vanno create false aspettative rispetto a previsioni normative che bisogna verificare».—



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