Le Generali puntano sulle polizze slovene

La compagnia di Donnet in corsa per l’acquisizione di Adriatic Slovenia. Nuove strategie di sviluppo a Est

TRIESTE. Le Generali ricominciano a muoversi sullo scacchiere dell’Est Europa e puntano sulla Slovenia. Il gruppo di Philippe Donnet starebbe trattando con il private equity Kd Group l’acquisto del 100% di Adriatic Slovenica, operazione che dovrebbe avvenire attraverso Generali Cee, la holding del gruppo assicurativo responsabile delle attività nell'Europa Centrale e Orientale. A Trieste si conferma un dialogo avviato. Kd prevede di incassare circa 150 milioni di euro. La compagnia slovena porta una cospicua dote di attività assicurative in ambito sanitario, rappresentanti il 40% circa dei premi lordi di Adriatic Slovenica che nel 2017 ha registrato profitti netti per 11,4 milioni. Las compagnia vale circa il 14% del mercato assicurativo sloveno dove le Generali sono già presenti con Generali Zavarovalnica, quinta compagnia del Paese con una quota di mercato del 4,8%, 91 milioni di premi complessivi e circa 191 mila clienti con una rete di vendita che copre tutto il Paese.

Le tempeste in Europa non frenano Generali: vola l’utile trimestrale


Questa operazione vede le Generali rafforzarsi in un Paese chiave dello sviluppo a Est. Le Generali nel 2018 hanno creato la regione Austria, Cee e Russia che rappresenta la nuova geopolitica del gruppo nella Nuova Europa, un mercato che vale premi per 6,1 miliardi e 10,7 milioni di clienti. Il gruppo triestino attualmente si piazza al primo posto sul mercato ungherese, secondo nella Repubblica Ceca e in Serbia, terzo in Slovacchia e Austria dove un tempo aveva sede il quartier generale delle operazioni nei vecchi domini dell’Est Europa. Il gruppo di Donnet si piazza fra le prime dieci compagnie anche in Romania, Bulgaria, Polonia Croazia, Montenegro. La regia dell’operazione in Slovenia è stata affidata a Generali Cee Holding che è nata nel 2015 dopo che il Leone ha ripreso il controllo totale di Ppf, la società operativa nell'Europa Centro-Orientale. Il rafforzamento annunciato in Slovenia è un cambio di rotta rispetto alla politica di dismissioni portata avanti dal gruppo: le Generali hanno ceduto asset considerati non profittevoli in vari Paesi come Guatemala, Panama, Colombia, Olanda e Irlanda. Il valore complessivo delle operazioni concluse e quelle già annunciate, ancora in attesa delle autorizzazioni delle autorità competenti, è superiore a 1,1 miliardi di euro. La riorganizzazione internazionale del gruppo. Alla fine il Leone abbandonerà una quindicina di mercati considerati non strategici. Le risorse accumulate serviranno a rafforzare il gruppo nelle aree chiave, come appunto i Paesi dell'Est, il core business europeo (Italia, Germania e Francia), l'America Latina e l'Asia.

Un piano con una strategia basata su «espansione e trasformazione», che non prevede però acquisizioni. Così l’amministratore delegato delle Generali, Philippe Donnet, nell’ultima assemblea dei soci ha riassunto le linee base del nuovo piano industriale delle Generali che sarà presentato a Milano il 21 novembre. Ma qualcosa si sta già muovendo in un mercato storico per il gruppo triestino che un tempo si individuava nella vecchia Mitteleuropa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Riproduzione riservata © Il Piccolo