Le leggende della Bisiacaria dipinte nelle porte artistiche della Battisti

Il progetto premiato dal Miur ha visto coinvolti gli alunni monfalconesi e gli studenti della terza B del Max Fabiani
Bonaventura Monfalcone-05.06.2019Progetto porte aperte all'arte-Scuola elementare Battisti-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-05.06.2019Progetto porte aperte all'arte-Scuola elementare Battisti-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Si è trasformata in un’esposizione permanente d’arte, ma anche in un racconto delle tradizioni locali la scuola primaria Battisti, dove le porte di classi e altre sale si sono trasformate in grandi quadri dedicati a fiabe e leggende del territorio.

Dopo l’inaugurazione ufficiale di sabato, le opere d’arte sono state presentate ieri alla comunità scolastica per le quali rappresentano un progetto di rete tanto innovativo quanto inclusivo, in grado di essere premiato dal Miur con la concessione dei fondi previsti da un bando nazionale.

Il progetto “Porte aperte all’arte”, elaborato a luglio 2018 dalle insegnanti Sabrina Moretti, Anna Prescerni e Michele Vardabasso, ha visto la Battisti allearsi con il Liceo artistico Max Fabiani di Gorizia e l’Associazione culturale bisiaca.

Alle spalle della realizzazione delle “porte artistiche” , a opera dei bambini e degli studenti della terza B arti figurative del Fabiani, alleati nell’impresa, la lettura lo scorso autunno delle fiabe e le leggende tradizionali della Venezia Giulia e della Bisiacaria.

Dopo un lungo percorso di ricerca, documentazione e drammatizzazione, proprio le storie del territorio sono state la fonte di ispirazione di tutte le illustrazioni realizzate dai bambini e dai ragazzi che sono state poi dipinte sulle porte.

«Di questo bisogna ringraziare anche l’Associazione culturale bisiaca – spiega Sabrina Moretti – che è stata presente a scuola, in diversi momenti dell’anno, con le lettrici Marina Zucco e Lorena Boscarol che hanno proposto fiabe, poesie e filastrocche agli alunni» .

Le fiabe sono state poi tradotte da più di 50 bambini della primaria in disegni che hanno fornito agli studenti del Fabiani la base per le bozze delle illustrazioni da realizzare sulle porte.

Le opere sono state poi dipinte, su entrambi i lati delle porte, nei laboratori pomeridiani nella scuola di via 24 maggio che ha visto i bambini affiancati e guidati dagli studenti della terza B, coordinata dalla professoressa Rosanna Nardon, con l’intervento dei professori Paolo Troian, Alfio Giurato e Andrea di Bella.

«Il progetto è innovativo dal punto di vista pedagogico-didattico, perché utilizza la metodologia del Service learning – aggiunge l’insegnante – attraverso la quale si apprendono delle conoscenze e delle competenze nel momento in cui “ci si mette a servizio degli altri”, come hanno fatto gli studenti del Fabiani» .

Il progetto però anche valorizza il territorio, le tradizioni e la cultura della regione e mette in rete più scuole per degli obiettivi pedagogici comuni, diventando inoltre fonte di integrazione e inclusione dei bambini diversamente abili, che ai laboratori hanno partecipato assieme ai loro compagni.

Per la Battisti si tratta infine del progetto pilota per conseguire il riconoscimento nazionale di “Scuola amica dell’Unicef”, dal cui comitato provinciale ha, non a caso, ottenuto il patrocinio.

L’obiettivo ora è quello di completare la decorazione delle porte e l’amministrazione comunale si è già detta disponibile a sostenere il progetto. Anche perché l’effetto delle porte artistiche è davvero molto efficace e di pregevole fattura artistica. E ciò rende la scuola più divertente. —

La.Bl.

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