Le telecamere filmano un’auto in fuga dopo l’incidente in viale San Marco Conducente rintracciato e denunciato

La rete di videosorveglianza ha permesso alla Polizia municipale di individuare e identificare in questi giorni un automobilista che si era dileguato dopo un incidente in via Boito, a ridosso dell’incrocio con viale San Marco, che aveva lasciato a terra uno scooterista. Lo scontro a tre si è verificato poco dopo le 17.30 del 25 maggio, poco distante dall’intersezione con il viale. Ad avere la peggio il conducente dello scooter, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni, ma mentre uno degli automobilisti si è fermato, come dovuto e previsto dal Codice della strada, chiamando i soccorsi, l’altro è di fatto fuggito, abbandonando il luogo dell’incidente. La Polizia locale, vista la dinamica del sinistro e la successiva fuga, ha quindi analizzato le riprese delle videocamere che coprono la zona, riuscendo a identificare il conducente in P.B., residente a San Pietro al Natisone, risultato diverso dal proprietario della Polo Volkswagen scomparsa dal luogo dell’incidente. L’uomo è stato quindi denunciato a piede libero per omissione di soccorso e segnalato alla Prefettura per la sospensione della patente.

«Una volta di più si dimostra l’efficacia e l’utilità del sistema di videosorveglianza installato in città – afferma il sindaco Anna Cisint – e che il Comune potenzierà ancora con il posizionamento di altre 14 telecamere entro la fine dell’anno per una spesa di 134 mila euro, parte dei fondi sicurezza ricevuti dalla Regione inseriti a bilancio con la variazione al documento contabile approvata mercoledì». Tra le zone cittadine da potenziare rientrerebbero in particolare i varchi di accesso a Monfalcone.

Il progetto sarà comunque valutato in base al Piano telecamere approvato dal Comitato per la sicurezza interforze, tenendo conto pertanto delle implementazioni indicate, nonché in accordo e nell’ambito dello stesso Comitato. Il vicesindaco Paolo Venni è stato intanto incaricato di richiedere i fondi stanziati dallo Stato per l’installazione di telecamere anche nella casa di riposto, negli asili nido e nelle scuole materne. Quanto è stato previsto con un emendamento al decreto Sblocca cantieri (anche se la legge che introduce la videosorveglianza negli asili è ancora in discussione in commissione). «Prima di arrivare al posizionamento andranno effettuati i dovuti passaggi con i sindacati, sapendo, però, che le registrazioni potranno essere visionate solo dalle forze dell’ordine – sottolinea il sindaco –. Credo si tratti di una forma di garanzia per tutti». —

La. Bl.

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