Le zone industriali isontine collegate alla banda larga

Entro due anni anche le zone industriali e artigianali di Cormons, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari e Villesse saranno collegate alla banda larga della Regione. È merito del protocollo d'intesa siglato ieri pomeriggio a Gorizia dalla Camera di Commercio e dall'amministrazione regionale, che prevede un finanziamento di 1 milione e 800mila euro da parte dell'ente camerale per permettere alla Regione di completare il percorso di collegamento alla rete pubblica delle zone ancora rimaste scoperte.
Un passo avanti importante, per non dire decisivo, che va ad integrare il progetto della Regione che già prevede, a breve, il collegamento delle zone industriali di Gorizia e Monfalcone alla rete Internet ad alta velocità, ormai indispensabile per rendere competitive le aziende di qualsiasi settore.
Ieri a siglare, materialmente, la firma sul protocollo sono stati il segretario generale della Camera di commercio Pierluigi Medeot e la direttrice centrale dei settori Infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici e università della Regione Magda Uliana, anche se ovviamente con loro erano presenti anche il presidente dell’ente camerale goriziano Gianluca Madriz e l'assessore regionale Mariagrazia Santoro.
«È motivo di estrema soddisfazione essere qui a siglare questo accordo – ha detto quest’ultima -, e guarda caso questa firma arriva nello stesso giorno in cui, proprio questa mattina, abbiamo consegnato i lavori di collegamento alla banda larga dei Comuni della Valcellina, a Claut, Cimolais, Erto e Casso, con la predisposizione anche in questo caso per le zone industriali. Oggi le infrastrutture informatiche vanno intese come elementi di competitività per le nostre imprese e dunque sono indispensabili. Ma interventi come quello che attuiamo qui non sono la regola. Anzi: siamo l’unica regione, assieme alla Provincia di Trento, che si è dotata di una rete pubblica di Internet veloce di questo tipo. Non è cosa da poco».
L'assessore Santoro ha anche voluto ringraziare la Camera di commercio per aver «investito sulla Regione e dato fiducia all'amministrazione», mentre il presidente Madriz ha ricordato come l'accordo goriziano sia il primo esempio del genere in regione e forse anche in Italia, auspicando che «questa collaborazione serva a venire incontro alle esigenze delle imprese».
Come detto il finanziamento per il collegamento delle quattro zone industriali non comprese ancora nel piano regionale alla rete pubblica della banda larga, pari a 1,8 milioni di euro, verrà garantito dalla Camera di commercio, e l'atto con cui la Regione chiamerà Insiel alla realizzazione materiale dell'intervento è già pronto. Ora partirà tutto l'iter burocratico, in collaborazione con gli enti locali coinvolti, per le autorizzazioni. L'assessore Santoro ha assicurato di contare di vedere l'opera conclusa «in un massimo di 24 mesi».
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