Lega e Fdi contro l’assessore sulle stabilizzazioni dei precari

Bertoli e Giacomelli chiedono in aula assunzioni di personale nei servizi educativi Il forzista Lobianco: «Non raccolgo l’indirizzo politico». L’ipotesi del voto di fiducia
Silvano Trieste 2018-12-10 Consiglio Comunale
Silvano Trieste 2018-12-10 Consiglio Comunale



L’ennesima frattura interna alla maggioranza di centrodestra esplode sulla stabilizzazione dei precari dei servizi educativi del Comune. Nel mirino di Lega e Fratelli d’Italia stavolta finisce l’assessore competente, il forzista Michele Lobianco. Per l’opposizione «la maggioranza è a pezzi».

Il botta e risposta si è consumato in chiusura dell’ultimo Consiglio comunale, martedì sera tardi. Il patriota Claudio Giacomelli ha esposto una mozione firmata Fdi e Lega: «Un tempo esisteva un programma concordato dalla coalizione – ha esordito – che è venuto meno anche a causa di scelte politiche: è il caso delle esternalizzazioni avvenute tra 2017 e 2018». Il riferimento è al programma elettorale dell’allora candidato sindaco, poi eletto, Roberto Dipiazza. «Ci rifacciamo a quel programma – ha continuato Giacomelli –. Vogliamo la fine delle esternalizzazioni e che il personale precario dell’Area educazione che abbia maturato i requisiti (una decina di persone, ndr) sia stabilizzato». Il Pd ha chiesto di rinviare il voto alla seduta successiva e di convocare nel frattempo una commissione di approfondimento sul tema.

Lobianco, preposto alle Risorse umane, ha invece tagliato corto: «Finché sarò assessore non ci saranno assunzioni a tempo indeterminato di personale ausiliario nell’infanzia. Ciò è il frutto di complesse trattative sindacali che hanno già portato ad altre stabilizzazioni. Ho chiuso questa partita per scelta politica e non accoglierò l’indirizzo politico della mozione, qualora dovesse passare».

Il leghista Everst Bertoli ha commentato: «L’assessore se ne infischia dell’indirizzo politico della maggioranza? Spero di aver capito male. Lo spazio amministrativo ed economico per una tornata di stabilizzazioni c’è. Non vorremmo chiedere una sorta di voto di fiducia ai consiglieri, per poi andare comunque in commissione». Intervistato a margine, Giacomelli dal canto suo ha aggiunto: «Alla luce del voto europeo, come Fdi continuiamo a non chiedere poltrone, né deleghe, bensì punti programmatici. Questo è uno».

Alla fine il testo è stato approvato con 16 voti favorevoli, 17 astenuti (tra cui Pd e Fi) e nessun contrario. Rimane da vedere se sarà recepito dalla giunta. Le opposizioni intanto insorgono. Ha chiosato Paolo Menis (M5s): «Se la giunta non vuole tener conto dell’indirizzo della sua stessa maggioranza forse ha un problema un po’ più grande di una singola mozione». Per Antonella Grim (Pd) «il centrodestra non riesce a mettersi d’accordo prima di andare in aula; il clima al suo interno è talmente degenerato che Giacomelli e Bertoli sono arrivati al punto di mettere in dubbio la fiducia verso Lobianco». Così il dem Giovanni Barbo: «La situazione è imbarazzante. Lega e Fdi alzano la voce mentre Forza Italia preferisce astenersi anziché votare contro di loro». —



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