Lesina, dopo 20 anni di restauri apre il teatro della Serenissima

Venne costruito nel 1612 all’interno dell’arsenale affacciato sul porticciolo in risposta alla popolazione che chiedeva uno spazio culturale aperto a tutti



Il teatro di Lesina (Hvar), «il più vecchio teatro comunale d’Europa», riapre le porte dopo quasi vent’anni di lavori di ristrutturazione. Un’inaugurazione in grande stile per l’evento, quella che è stata organizzata, con tre giorni di spettacoli a ingresso libero. La stessa ministra della Cultura croata, Nina Obuljen Koržinek, è sbarcata a Lesina per celebrare «questa perla di inestimabile valore del patrimonio culturale croato, la cui importanza trascende i limiti della comunità locale».

La storia del teatro di Lesina inizia nel 1612, epoca nella quale la Repubblica di Venezia controlla la costa dalmata (Lesina, come gran parte del litorale adriatico orientale, fu parte integrante della Serenissima senza interruzioni dal 1420 al 1797, ospitandone peraltro la flotta durante l’inverno). È infatti sotto il provveditorato di Pietro Semitecolo (1610-1613) che il teatro viene costruito all’interno dell’imponente arsenale che si erge ancora oggi all’ingresso della piazza principale e del porticciolo di Lesina. Edificato nel XIII secolo e incendiato dagli Ottomani nel 1571, l’Arsenale viene ricostruito nel 1611, dando a Semitecolo l’opportunità di rispondere a una richiesta della popolazione locale, quella appunto di avere uno spazio culturale aperto a tutti.

Il teatro prende allora forma al primo piano dell’edificio, «a beneficio di tutti (i cittadini di Lesina, nda), a prescindere dal loro status sociale», commenta Mirjana Kolumbić, ex curatrice del Museo del patrimonio di Hvar e autrice di un saggio sul teatro redatto in occasione del suo 400.o compleanno (“Lesina e il suo teatro: 1612-2012”). «Si trattò - afferma Kolumbić in una recente intervista al portale locale Total Croatia News - del primo tentativo di democratizzazione della cultura in Europa». Ed è proprio questo aspetto - la sua etichetta di teatro civico, comunale - a fare la particolarità dello stabilimento di Lesina, che è in realtà successivo all’edificazione del teatro Olimpico di Vicenza (disegnato da Palladio nel 1580 e protetto dall’Unesco dal 1994) e del teatro all'Antica di Sabbioneta (Mantova) realizzato tra il 1588 e il 1590.

Il teatro rinascimentale di Lesina ha in seguito attraversato diverse trasformazioni, al punto che il suo aspetto attuale (almeno per quanto riguarda l’interno) risale al XIX secolo. Fu devastato durante l’occupazione italiana nel 1943, ristrutturato nel 1963 e, successivamente, nel 1988. Gli ultimi lavori, come ha spiegato il sindaco di Lesina Rikardo Novak al quotidiano Slobodna Dalmacija, sono costati complessivamente «più di 30 milioni di kune (circa 4 milioni di euro), attinti perlopiù dal budget del Comune». Anche se, ha aggiunto il primo cittadino, «sarebbe stato difficile completare i lavori senza l’intervento del governo che vi ha contribuito con 6,2 milioni di kune (840mila euro)».

Per Lesina, storica destinazione turistica (l’anno scorso sono stati celebrati i 150 anni dall’avvio del turismo organizzato a Hvar), si apre così una nuova stagione. Oltre al teatro anche l’arsenale veneziano sarà riaperto al pubblico entro la fine dell’anno (visitabile, assieme al teatro, al prezzo di 50 kune, circa 6,50 euro), e accoglierà manifestazioni, esposizioni e spettacoli troppo grandi per essere messi in scena nel piccolo teatro rinascimentale. Infine, quest’estate riaprirà anche l’adiacente Hotel Palace Elisabeth, il primo hotel a 5 stelle dell’isola, inaugurato originariamente nel 1899. —



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