L’ex Agro monfalconese celebra i suoi 140 anni

Sarà il suo “erede”, il Consorzio di bonifica della pianura isontina, a presentare in una mostra immagini e documenti sulla storia delle irrigazioni nel territorio

RONCHI DEI LEGIONARI. Compie 140 anni il Consorzio Acque dell’Agro Monfalconese, il soggetto consortile definito, alla fine dell’Ottocento dall’ispettore ministeriale austriaco, ingegner Eduard Markus, «una realizzazione unica nel suo genere in tutto l’impero asburgico». Quella realtà, oltre a essere stata importante elemento per la crescita economica dell’Isontino, in particolare nel settore agricolo attraverso l’irrigazione, è stata volano per la costituzione di tanti Consorzi irrigui e idraulici nella Bassa friulana e nella Venezia Giulia, in primo luogo quelli della provincia isontina che oggi sono confluiti nel Consorzio di bonifica Pianura Isontina con sede a Ronchi dei Legionari. Per ricordare l’avvenimento è in preparazione una mostra sulla imponente documentazione conservata negli archivi consortili e che sarà allestita nel prossimo autunno a Gorizia.

Promotore dell’iniziativa è il Consorzio di bonifica della pianura isontina che, nell’occasione, ha trovato la collaborazione della Fondazione CariGo e del Consorzio culturale del Monfalconese. Curatori della mostra saranno Renato Duca e Renato Cosma, già direttori dell’ente ronchese e appassionati di storia patria, oltre a Marina Dorsi, archivista, che ha partecipato al riordino del patrimonio documentale dell’ente, tutti pertanto profondi conoscitori della vita e delle carte della bonifica isontina.

«Quella in allestimento - afferma il presidente dell’ente Enzo Lorenzon - sarà certamente una preziosa vetrina di documenti, fotografie, mappe e progetti promossa per rendere omaggio e mettere in luce i personaggi, gli operatori, le idee ed i lavori di una grande iniziativa che ancora oggi rappresenta un punto fermo per l’economia isontina». Il percorso della mostra, intitolata “Al fluire dell’acqua”, è articolato in modo da portare il visitatore a conoscere le varie fasi che hanno permesso di giungere al completamento dell’opera e arrivare, attraverso gli interventi di bonifica idraulica, ai giorni nostri. Non mancherà lo spazio per raccontare la storia degli altri enti di bonifica del territorio, quelli del Brancolo (1925), del Lisert (1926), della Paludi del Preval (1927) e dell’Agro cormonese-gradiscano (1950). La mostra sarà anche impreziosita da scatti di due importanti fotografi contemporanei: Massimo Crivellari e Roberto Francomano.

Luca Perrino

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