Liberate le sponde del Canale di Ponterosso

L’area che circonda il canale del Ponterosso da ieri è di nuovo interamente agibile. Con l’ultimazione dei lavori eseguiti, per conto del Comune, dalle imprese Pertot e Rosso, la città vede ristrutturata, abbellita e completata una zona di grande attraversamento sia pedonale sia veicolare.
In poco più di un anno è stato creato uno spazio omogeneo, sotto il profilo delle altimetrie, e senza gradini, accessibile perciò a chiunque. È stata inoltre rifatta la pavimentazione, grazie alla posa di masegni in gran parte originali dell’area e integrati con altri messi a disposizione dall’Autorità portuale e sono state posate lastre di arenaria nuove, in corrispondenza dei marciapiedi vicini agli edifici e dei passaggi pedonali della passerella Joyce e delle vie Roma e Filzi.
Un’opera costata complessivamente poco più di un milione e 116 mila euro. «Che rende ora bellissima questa zona – ha sottolineato l’assessore Elisa Lodi, presente ieri assieme al sindaco, Roberto Dipiazza, al virtuale taglio del nastro di fine lavori – nella quale si possono notare le sponde del canale, totalmente riordinate. Una riqualificazione che è stata sfruttata anche dall’Acegas Aps Amga per interventi sulle reti di servizio in sottosuolo, che hanno riguardato le condutture dell’acqua, della corrente elettrica e della pubblica illuminazione». In Comune si sta pensando di proseguire nell’opera di rivisitazione dell’intera area. «Stiamo approfondendo il discorso relativo alla piazza sant’Antonio, che necessita anch’essa di interventi – ha concluso Lodi – ma siamo ancora in fase di definizione».
Dipiazza ha colto l’occasione per ricordare che «il prossimo mese inizieranno i lavori in piazza della Libertà, perciò in prospettiva avremo una passeggiata nel centro città, in mezzo a case d’epoca e monumenti, che andrà dalla Stazione centrale fino a piazza Venezia, attraversando le vie Trento e Cassa di Risparmio, Cavana e Torino. Un percorso turistico che permetterà ai visitatori di ammirare uno magnifico scorcio di Trieste. In questa maniera l’intero Borgo teresiano riacquista valore. A breve andrà poi all’asta anche palazzo Carciotti, perciò questa zona risulterà completamente diversa da com’era fino a un paio di anni fa».
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