Liburnia a caccia d’acqua contro il caro-bollette

La zona deve “importare” i rifornimenti. Partite le trivellazioni in una zona di Abbazia individuata dagli esperti
L’hotel Kristal: l’acqua delle falde imbrifere finirebbe in mare proprio qui
L’hotel Kristal: l’acqua delle falde imbrifere finirebbe in mare proprio qui

ABBAZIA. Sono ricerche che potrebbero cambiare la situazione idrica nella Liburnia, l’area che comprende i comuni di Abbazia, Laurana, Draga di Moschiena e Mattuglie. È una zona da sempre avara di acqua potabile, e gli utenti dell’Abbaziano sono riforniti da fonti del Monte Maggiore, di Fiume e della vicina Slovenia. Perciò l’acqua che arriva nel territorio liburnico è la più costosa in Croazia: per un metro cubo si devono pagare 22 kune e mezzo, che al cambio fanno poco meno di 3 euro.

Proprio per questi motivi, sono cominciate le ricerche idriche ai piedi del Monte Maggiore, per l’esattezza in località Kolavici, nel comune di Abbazia. Il progetto ha un nome, Kristal, e non si tratta di un caso: secondo gli esperti l’acqua situata nelle falde imbrifere sottostanti Kolavi›i finirebbe in mare, proprio di fronte al Kristal, uno tra gli alberghi più noti e prestigiosi di Abbazia.

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Il progetto verrà a costare attorno ai 3 milioni e mezzo di kune, circa 462 mila euro, di cui l’80% sarà coperto dal Demanio idrico croato e il resto dalle quattro citate municipalità. Se le trivellazioni dovessero dare risultati soddisfacenti, individuando una fonte abbastanza ricca (come si augurano e ritengono possibile gli esperti della municipalizzata Liburnijske vode), questo potrebbe voler dire che in nell’arco di due o tre anni l’Abbaziano potrà rifornirsi da proprie fonti e al 100%. Ciò che significherebbe l’automatica riduzione delle esose bollette.

Ma non è tutto, perché - come ha sostenuto Darko Dobrovic, responsabile del dipartimento fiumano del Demanio idrico nazionale - nei prossimi anni il quadro potrebbe completamente cambiare e la Liburnia potrebbe esportare acqua potabile alle aree di confine della Slovenia. La cosa non riguarderà sicuramente Fiume e dintorni, poiché questa regione disponde di abbondanti quantitativi che, oltre ad essere venduti all’Abbaziano, vengono pure acquistati dai comuni dell’isola di Veglia.

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ca. September 2002, Opatija --- The small town of Opatija and the Kvarna Gulf on Croatia's Opatija Riviera coastline, on the Istria peninsula. --- Image by © Nik Wheeler/Corbis

Moderatamente ottimista è anche Ervino Mrak, direttore della Liburnijske vode: «Negli ultimi anni è aumentata la quota di acque nostrane, ma siamo ancora lontani dalla situazione ottimale. Finora le prospezioni hanno riguardato essenzialmente aree nelle vicinanze del mare, con esiti insoddisfacenti. Crediamo che in riferimento a Kolavi›i potrebbe essere invece la volta buona. Faremo trivellazioni fino a 300 metri sottoterra e confidiamo di trovare una falda da 20 litri al secondo». Se così fosse, le importazioni da Fiume e dalla Slovenia saranno poste nel dimenticatoio e spariranno definitivamente le riduzioni riguardanti alcune zone della Liburnia. Il riferimento è alla municipalità di Draga di Moschiena, dove i black–out idrici avvengono puntualmente ogni estate, a causa della presenza di migliaia di turisti.

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