Lo spacciatore perde il diritto all’accoglienza

GRADISCA D’ISONZO. Ha perso automaticamente il diritto all’accoglienza al Cara di Gradisca Jawo Mbaye, il 22enne originario del Gambia che nei giorni scorsi è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio dopo un blitz delle forze dell’ordine all’interno del centro immigrati di via Udine. È questa la prima conseguenza diretta per il richiedente asilo, tuttora recluso alla casa circondariale goriziana di via Barzellini in attesa del processo a suo carico. Dal punto di vista penale, Mbaye rischia invece una pena dai 2 ai 6 anni di reclusione. Terza e non ultima conseguenza, sarà l’iter per la protezione internazionale richiesta dal giovane africano: la Commissione territoriale tecnicamente è tenuta ad esaminare la sua richiesta, ma è chiaro che una probabile condanna penale costituisce un discriminante per il respingimento della domanda e – pertanto – per il conseguente decreto di espulsione una volta scontata l’eventuale pena.
A “pizzicare” il 22enne del Gambia era stata Fabia, splendido esemplare di pastore tedesco grigione in forza alla Guardia di Finanza. L’operazione è stata condotta congiuntamente dagli agenti della Polizia di Stato, delle Fiamme Gialle e dei Carabinieri nel corso di un servizio straordinario antidroga nella struttura d’accoglienza della cittadina della Fortezza, disposto con ordinanza dal Questore di Gorizia, Lorenzo Pillinini. Un servizio che viene svolto con cadenze regolari, ma che sinora non aveva mai portato a trovare qualche richiedente asilo in possesso di sostanza stupefacente all’interno del centro. Mbaye aveva addosso un panetto di hashish suddiviso in due parti, rispettivamente di 66,13 e 32,84 grammi, e trenta “stecche” della stessa sostanza già pronte per la vendita illegale, confezionate con nylon termosaldato, per un peso complessivo di 55, 34 grammi.
La perquisizione è stata poi estesa alla stanza di Jawo Mbaye, dove sono stati sequestrati ben 925 euro in banconote da 5, 10 e 20 euro, avvolte in rotolo: un probabile provento, secondo le forze dell’ordine, di precedenti spacci di hashish, e due “cutter” utilizzati per il taglio della sostanza stupefacente. Gli evidenti elementi di responsabilità hanno consentito l’arresto in flagranza di reato di del 22enne originario del Gambia. La notizia dell’operazione portata a termine al Cara di Gradisca arriva a poche ore dall’incontro pubblico con la cittadinanza, fissato per domani alle 18.30 nella sala del consiglio comunale di palazzo Torriani, proprio sul tema dell’accoglienza presso la struttura per richiedenti asilo di via Udine e sulle azioni recentemente intraprese per la pulizia lungo le sponde del fiume Isonzo. Interverranno il prefetto di Gorizia, Massimo Marchesiello ed il questore Lorenzo Pillinini. (l. m.)
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