L’obiettivo dei Verdi: 100% fonti rinnovabili
«Il nostro appello è a un voto responsabile di fronte a situazioni economiche, ambientali e sociali che non sono affatto rosee. La speranza è che diventino verdi». Usa un giro di parole il co-portavoce provinciale dei Verdi Renato Fiorelli (l’altro è Veronica Donda) per sostenere la candidatura alle elezioni europee di “Europa Verde” e in particolare del candidato Mao Valpiana. Perché, come sottolinea Fiorelli, il tema ambientale è forse l’unico realmente vitale e cruciale da affrontare se si parla di elezioni “globali” come possono essere quelle europee, dove le questioni in ballo sono quelle di tutti, svincolate dai singoli interessi locali. «E noi siamo stati quelli che da sempre ci siamo fatti carico di batterci per l’ambiente, un obiettivo che oggi deve essere necessariamente quello di tutti visti i problemi legati al cambiamento climatico – dice Fiorelli -. Ma non ci interessa rivendicare meriti, vogliamo essere propositivi e dare il nostro contributo». Un contributo concreto che l’Italia votando Europa Verde, spiega Fiorelli, può dare in sede europea, visto che i Verdi,«sono forse l’unico gruppo politico che è presente in tutti i 28 Paesi, con un simbolo praticamente identico e con un programma preciso, con una storia e una presenza consolidata». Venendo al programma, dodici i punti con l’obiettivo di «combattere i cambiamenti climatici, eliminando per gradi l’energia fossile per arrivare al 100% di fonti rinnovabili», e «tutelare i parchi e la biodiversità». Di qui investimenti su economia verde, ricerca e innovazione. —
M. B.
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