L’ultimo saluto a Benito Peres, una vita per la comunità

STARANZANO. Si è spento ieri notte dopo una breve malattia, Benito Peres, presidente e fondatore del Comitato 2 Giugno - Festa della Repubblica. I funerali si svolgeranno domani alle 11 nella...
Bonaventura Monfalcone-11.01.2015 Consegna Bobolar d'oro-Staranzano-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-11.01.2015 Consegna Bobolar d'oro-Staranzano-foto di Katia Bonaventura

STARANZANO. Si è spento ieri notte dopo una breve malattia, Benito Peres, presidente e fondatore del Comitato 2 Giugno - Festa della Repubblica. I funerali si svolgeranno domani alle 11 nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, ma la salma sarà esposta già dalle 9 nella cappella dell’Ospedale a Monfalcone. Peres lascia la moglie Luciana i figli Laura e Gianluca, assieme a tanti amici. Era nato 84 anni fa nella città dei cantieri, ma aveva sempre vissuto a Staranzano dove era molto conosciuto per il suo impegno nel sociale e soprattutto l’attività dedicata al Comitato che opera dal 1977, costituitosi per iniziativa delle forze politiche antifasciste dopo la soppressione della festività decisa dal governo Andreotti.

Peres aveva lavorato come tecnico alla Fincantieri di Panzano. Appassionato di calcio aveva giocato in serie C nel ruolo di attaccante nella squadra dell’ex Crda. Apprezzato nell’ambito del comune per la sua collaborazione a diverse attività culturali, di recente anche il consigliere regionale Pd Diego Moretti aveva elogiato il suo impegno, sottolineando come il Comitato guidato da Peres, dopo aver raggiunto lo scopo del ripristino della festa con il presidente della Repubblica Ciampi, continuava la propria attività. Peres si era concentrato, infatti, nel rapporto con le scuole del paese, cioè il comprensivo Dante Alighieri e l’Isis Einaudi-Marconi-Brignoli, coinvolgendoli in studi e ricerche storiche sui temi della Costituzione e della storia contemporanea. Al Bobolar d’oro 2015 il sindaco Riccardo Marchesan lo aveva insignito del Sigillo Terentiano per le attività a favore della comunità, nell’associazionismo e partecipando alla vita dell’ente, dove è stato consigliere comunale e assessore. Era inoltre stato insignito anche delle onorificenze di Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine al Merito dalla Presidenza della Repubblica. (ci. vi.)

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