Quattro ragazzi in festa sul carro funebre, alla guida il figlio del titolare dell’impresa: denunciato per guida in stato di ebbrezza
Un sabato sera alquanto insolito per una volante della polizia, che durante un servizio di controllo nel territorio bellunese si è imbattuta nel mezzo. A bordo nessuna bara, ma un gruppetto di giovani

Un carro funebre in giro in piena notte, a bordo quattro ragazzi in festa. È l’insolita scena che si sono trovati di fronte, sabato 16 maggio, gli agenti di una volante della questura di Belluno che, durante il normale servizio di controllo sulla viabilità del territorio, si sono visti sfrecciare davanti un furgone adibito a carro funebre con alla guida N.D., classe 1998, socio e figlio del titolare dell’impresa proprietaria del mezzo. «Cosa ci farà mai in giro», si sono chiesti giustamente i poliziotti, «un carro funebre in giro in piena notte?».
Visto l’orario insolito per celebrare un funerale e dal momento che non c’era stato alcun incidente sul territorio che giustificasse quella presenza in strada, la pattuglia ha deciso di andare in fondo alla questione e fermare il veicolo. Con comprensibile stupore degli agenti e, a differenza di quello che si sarebbero aspettati di trovare, a bordo del mezzo non c’era l’incaricato dell’agenzia di onoranze funebri, nè tanto meno la salma di una persona accompagnata nel suo ultimo viaggio, ma quattro ragazzi: uno di loro occupava addirittura il posto sul retro, quello riservato solitamente alla bara.
La situazione, ai limiti del surreale, consigliava un controllo con l’etilometro e, infatti, il conducente è risultato positivo, con un tasso alcolemico di 1.24. Oltre la soglia del penale. Pertanto gli operatori della volante hanno provveduto a ritirargli la patente e a denunciarlo a piede libero per guida in stato di ebrezza. Non poteva circolare, tanto meno al volante di un furgone, che come noto ha tutt’altra funzione.
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