Crisi StarTech, la Regione: "Garanzie di sostenibilità del piano industriale in tempi brevi"

Confermati possibili investitori e l’intenzione di pagare gli stipendi di maggio. La nuova convocazione è per il 3 giugno alle 11 a Roma.

Valeria Pace

Si è chiuso il tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla crisi su StarTech, convocato on line per questo pomeriggio (18 maggio), al quale hanno partecipato i rappresentanti dell'azienda, le sigle sindacali, la Regione Fvg, Confindustria Alto Adriatico e Invitalia, oltre ad alcuni deputati del Friuli Venezia Giulia.

La nuova convocazione è per il 3 giugno alle 11, a Roma. Le sigle sindacali si stanno attualmente confrontando per decidere come tenere alta l'attenzione su StarTech fino al 3 giugno, data del prossimo incontro al ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit).

Da quanto filtra, al tavolo è stato ribadito quanto già detto alle istituzioni giovedì scorso: ci sarebbero investitori - come da letters of intent presentate nella scorsa riunione - pronti a fare un'iniezione di capitale. Nessun nome concreto, però, è stato fatto, né si sono palesati soci.
E' stato invece ribadito l'impegno a pagare nei termini previsti gli stipendi di maggio, maggiorati del 5%.

Così gli assessori regionali alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e al Lavoro, Alessia Rosolen: "Pur accogliendo positivamente l'annuncio dell'azienda che gli stipendi di maggio saranno regolarmente pagati, riteniamo fondamentale che questa fornisca in tempi brevi garanzie sulla sostenibilità del Piano industriale con l'indicazione puntuale di quali sono gli investitori che lo sostengono".

Bini e Rosolen hanno rimarcato che "è necessario un monitoraggio costante della situazione e l'avvio di un percorso concertato con il Ministero, a cui la Regione è pronta a prendere parte con spirito costruttivo per tutelare i lavoratori e favorire la continuità produttiva dell'azienda".

Crisi StarTech, è il giorno del tavolo al ministero: «Incontro spartiacque»
La protesta di fronte allo stabilimento della StarTech (foto Massimo Silvano)

La vertenza

La vertenza StarTech si è aperta nel momento in cui, il 27 aprile scorso, gli stipendi dei 320 lavoratori della storica azienda di componentistica elettronica di strada al Monte d'Oro non sono stati accreditati sui loro conti. Il 30 aprile i sindacati hanno reso noto il "primo maggio da incubo" dei lavoratori. Solo dopo due settimane e dopo un presidio ai cancelli della fabbrica dopo promesse disattese sulla data di accredito, le paghe sono alla fine arrivate.
Il manager ha attribuito il ritardo a una temporanea crisi di liquidità dovuta a un improvviso allontanamento di un socio, ma sostiene di avere altre fonti di investimenti. Per i sindacati però la sua credibilità è scarsa, a fronte del caso stipendi e della mancanza di chiarezza sull'assetto societario.

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